24 settembre 2018

Cassa di Risparmio di Firenze lascia le Banche Armate

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‘L’attività della banca nel settore [finanziamento di operazioni riconducibili al commercio d’armi n.d.r.] come detto particolarmente limitata in assoluto (…) andrà comunque ulteriormente a restringersi fino ad esaurirsi completamente’. Queste le parole del Direttore Generale di Cassa di Risparmio di Firenze contenute in una lettera datata 14 febbraio inviata ai referenti della Campagna Banche Armate. Dopo Unicredito, Monte dei Paschi di Siena anche CRF sembra uscire dal circuito perverso dei finanziamenti alle operazioni di commercio d’armi.

Un successo sicuramente da attribuire alle centinaia di attivisti impegnati nella Campagna Banche armate ma anche ad un’inedita collaborazione fra cittadini, associazioni di base, istituzioni e amministrazione. Come non ricordare ad esempio la ‘scrittura collettiva’ della mozione che impegna il Comune di Firenze a non intrattenere rapporti con gli istituti di credito che compaiono nella relazione annuale governativa?
Un successo che si va ad incastonare in un momento molto difficile proprio per la succitata legge 185/90, che rischia di essere stravolta dal Parlamento. Per evitare che ciò avvenga cliccate su http://web.vita.it/185/ e firmate la petizione.

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