Caso Quadra, la commissione ha concluso. Avanti con i cantieri, ma resta il dubbio sui conflitti d'interesse

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Caso Quadra, la commissione ha concluso. Avanti con i cantieri, ma resta il dubbio sui conflitti d’interesse
Duccio Tronci dal Nuovo Corriere di Firenze
La commissione interna di Palazzo Vecchio ha concluso il suo lavoro. Ma qualcosa continua a non “quadrare”. L’indagine del Comune sui presunti illeciti urbanistici relativi a progetti in cui era coinvolta la società Quadra – finita nella lente della magistratura – ha fatto emergere criticità su molti dei 18 pratiche esaminate. Eppure in alcuni di questi cantieri si sarebbe persino continuato a costruire.
E’ quanto emerso dalla relazione dell’indagine di commissione istituita a fine ottobre del 2009, che ha lavorato per sette mesi sulle pratiche in questione. Proprio ieri il consiglio comunale ha bocciato una richiesta del Pdl per sospendere i lavori in viale Cadorna (e una proposta in tal senso era stata avanzata anche in commissione). “Lì i cittadini segnalano che i lavori sarebbero quasi finiti: si è realizzata una struttura per il commercio all’ingrosso, mentre era stata autorizzata solo per il commercio al dettaglio. E questo consentiva di aumentare le metrature da costruire”, ha sottolineato l’ex consigliere comunale del Pdl (ora regionale) Giovanni Donzelli, che su Quadra ha fatto le pulci all’amministrazione. “Su 18 pratiche sono state riscontrate 13 irregolarità ha proseguito – dalle Dia (dichiarazioni di inizio attività) autorizzate scorrettamente alle difformità dei lavori rispetto al progetto”.
Emblematico, secondo il Pdl, il caso del centro di rottamazione unico del Ferrale (nella zona dello svincolo A1 di Firenze Scandicci): “Emerge il conflitto di interessi di Alberto Formigli, già socio della Quadra e capogruppo del Pd in consiglio comunale e presidente della commissione urbanistica – ha sottolineato Donzelli – Formigli, secondo le normative, si sarebbe dovuto astenere perché il contenuto della delibera prevedeva per lui un interesse, ma non lo ha fatto. Ora, dopo l’indagine di commissione che l’ha appurato, i cittadini interessati se vorranno potranno presentare ricorso”.
Il Pdl attacca anche l’operato dell’ufficio urbanistica: “In alcuni casi non si sa se abbia agito in buonafede”. “In questa commissione è stato messo nero su bianco ciò che il gruppo Pdl ha sostenuto da subito – hanno aggiunto il capogruppo e la vicecapogruppo a Palazzo Vecchio Giovanni Galli e Bianca Maria Giocoli – e sul quale il Pd ha fatto le barricate in consiglio comunale. Ma questa amministrazione potrebbe comunque fare qualcosa”. Come sul caso Vinattieri, che “è stato mantenuto dall’amministrazione Renzi, nonostante fosse coinvolto nella vicenda”, ha attaccato ancora Donzelli.
Parla di “grande soddisfazione per il lavoro della commissione, che non ha riscontrato nessuna irregolarità” la presidente Elisabetta Meucci del Pd, pur sottolineando i limiti dello strumento “che non aveva certo il compito di analizzare eventuali illeciti, per cui c’è la magistratura”. Gli fa eco il capogruppo del partito a Palazzo Vecchio Francesco Bonifazi: “Come gruppo abbiamo fortemente voluto questa indagine ha detto – non vogliamo incorrere più in rischi di eventuali conflitti di interesse”. “Negli anni la normativa è cambiata – ha spiegato ancora la presidente Meucci – e le norme recentemente approvate da questa amministrazione non sono che un primo passo”.
Mette l’accento su “i limiti di un lavoro di commissione urbanistica a cui avevamo contrapposto l’istituzione di una commissione speciale”, invece, la capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo. “La maggioranza ha deciso diversamente, così come ha respinto i nostri ordini del giorno, all’indomani dell’apertura dell’inchiesta, dove chiedevamo la sospensione cautelare di tutti i cantieri, le delibere e le varianti in qualsiasi modo riferibili a Quadra, oltre ad una verifica urgente di ogni atto amministrativo collegato”, ha aggiunto.
Critico sulle modalità di diffusione dei risultati (fatta da esponenti del Pd) dell’indagine anche Valdo Spini: “Questo falsa il taglio del nostro dibattito e della nostra azione – ha detto – lasciamo a chi vorrà leggere il rapporto il giudizio se i punti di criticità unanimemente riscontrati debbano essere presi sottogamba o meno”.

di Duccio Tronci, dal Nuovo Corriere di Firenze

La commissione interna di Palazzo Vecchio ha concluso il suo lavoro. Ma qualcosa continua a non “quadrare”. L’indagine del Comune sui presunti illeciti urbanistici relativi a progetti in cui era coinvolta la società Quadra – finita nella lente della magistratura – ha fatto emergere criticità su molti dei 18 pratiche esaminate. Eppure in alcuni di questi cantieri si sarebbe persino continuato a costruire.

E’ quanto emerso dalla relazione dell’indagine di commissione istituita a fine ottobre del 2009, che ha lavorato per sette mesi sulle pratiche in questione. Proprio ieri il consiglio comunale ha bocciato una richiesta del Pdl per sospendere i lavori in viale Cadorna (e una proposta in tal senso era stata avanzata anche in commissione). “Lì i cittadini segnalano che i lavori sarebbero quasi finiti: si è realizzata una struttura per il commercio all’ingrosso, mentre era stata autorizzata solo per il commercio al dettaglio. E questo consentiva di aumentare le metrature da costruire”, ha sottolineato l’ex consigliere comunale del Pdl (ora regionale) Giovanni Donzelli, che su Quadra ha fatto le pulci all’amministrazione. “Su 18 pratiche sono state riscontrate 13 irregolarità ha proseguito – dalle Dia (dichiarazioni di inizio attività) autorizzate scorrettamente alle difformità dei lavori rispetto al progetto”.

Emblematico, secondo il Pdl, il caso del centro di rottamazione unico del Ferrale (nella zona dello svincolo A1 di Firenze Scandicci): “Emerge il conflitto di interessi di Alberto Formigli, già socio della Quadra e capogruppo del Pd in consiglio comunale e presidente della commissione urbanistica – ha sottolineato Donzelli – Formigli, secondo le normative, si sarebbe dovuto astenere perché il contenuto della delibera prevedeva per lui un interesse, ma non lo ha fatto. Ora, dopo l’indagine di commissione che l’ha appurato, i cittadini interessati se vorranno potranno presentare ricorso”.

Il Pdl attacca anche l’operato dell’ufficio urbanistica: “In alcuni casi non si sa se abbia agito in buonafede”. “In questa commissione è stato messo nero su bianco ciò che il gruppo Pdl ha sostenuto da subito – hanno aggiunto il capogruppo e la vicecapogruppo a Palazzo Vecchio Giovanni Galli e Bianca Maria Giocoli – e sul quale il Pd ha fatto le barricate in consiglio comunale. Ma questa amministrazione potrebbe comunque fare qualcosa”. Come sul caso Vinattieri, che “è stato mantenuto dall’amministrazione Renzi, nonostante fosse coinvolto nella vicenda”, ha attaccato ancora Donzelli.

Parla di “grande soddisfazione per il lavoro della commissione, che non ha riscontrato nessuna irregolarità” la presidente Elisabetta Meucci del Pd, pur sottolineando i limiti dello strumento “che non aveva certo il compito di analizzare eventuali illeciti, per cui c’è la magistratura”. Gli fa eco il capogruppo del partito a Palazzo Vecchio Francesco Bonifazi: “Come gruppo abbiamo fortemente voluto questa indagine ha detto – non vogliamo incorrere più in rischi di eventuali conflitti di interesse”. “Negli anni la normativa è cambiata – ha spiegato ancora la presidente Meucci – e le norme recentemente approvate da questa amministrazione non sono che un primo passo”.

Mette l’accento su “i limiti di un lavoro di commissione urbanistica a cui avevamo contrapposto l’istituzione di una commissione speciale”, invece, la capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo. “La maggioranza ha deciso diversamente, così come ha respinto i nostri ordini del giorno, all’indomani dell’apertura dell’inchiesta, dove chiedevamo la sospensione cautelare di tutti i cantieri, le delibere e le varianti in qualsiasi modo riferibili a Quadra, oltre ad una verifica urgente di ogni atto amministrativo collegato”, ha aggiunto.

Critico sulle modalità di diffusione dei risultati (fatta da esponenti del Pd) dell’indagine anche Valdo Spini: “Questo falsa il taglio del nostro dibattito e della nostra azione – ha detto – lasciamo a chi vorrà leggere il rapporto il giudizio se i punti di criticità unanimemente riscontrati debbano essere presi sottogamba o meno”.

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