Tra 10 e 15.000 case sfitte a Firenze. Il Movimento «Le occuperemo»

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di Duccio Tronci

Alloggi liberi inutilizzati che si contano a migliaia, bandi inadeguati per l’assegnazione delle abitazioni popolari, approssimazione nell’affrontare la questione migranti. Un mix che fa emergere – a Firenze come in tutta la Toscana – una situazione di disagio che rischia di scoppiare da un momento all’altro. Ma forse l’emergenza casa è già esplosa. Non si dà pace il Movimento di Lotta per la Casa, che nelle ultime settimane ha intensificato le sue attività a difesa dei più deboli. A partire dall’occupazione dell’ex ospedale Meyer. Una palazzina di proprietà del Comune abitata da una trentina di famiglie e un cospicuo gruppo di eritrei e etiopi, per lo più cacciati dalla ex scuola Rosai per far posto ai lavori per l’alta velocità fiorentina: “Una pratica – dice Lorenzo Bargellini del Movimento – che la dice lunga sul modello di sviluppo portato avanti dalle varie amministrazioni. Le esigenze dei poveri vengono ignorate e si pensa solo – aggiunge – a sgomberare gli edifici occupati, anziché offrire delle soluzioni adeguate. Troviamo assurdo, ad esempio, che dobbiamo essere noi, anziché le istituzioni, ad occuparci dei ragazzi ventenni scappati dalle guerre africane e richiedenti asilo”.

Una delle possibilità che avrebbe il Comune sarebbe la ristrutturazione dei tanti alloggi sfitti che esistono in città (si parla addirittura di 10-15 mila). Fra i tanti il Movimento ha già individuato in città 160 appartamenti vuoti, che, è questo l’ultimatum, saranno occupati se il Comune non ristrutturerà. Murati proprio per scongiurare le occupazioni, sorgono in aree destinate in passato all’edilizia popolare: via Rocca Tedalda (nelle cosiddette “Case Minime”), via da Tolentino a Rifredi, via Canova a San Bartolo, via Manni a Campo di Marte, via Bronzino a Legnaia ed altri anche nella zona delle Piagge. “Ad abitarci saranno famiglie italiane – precisa Bargellini – così dimostreremo che il problema riguarda i cittadini più deboli in generale, stranieri come italiani”. Già, perché a differenza di quel che si crede soltanto il 9% delle case popolari sono abitate da stranieri. Un numero comunque destinato a crescere, se all’ultimo bando di edilizia popolare – come rileva una ricerca del Sunia (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari) – il 50% delle richieste sono state presentate da cittadini non italiani.

Il motivo di questa valanga di domande è forse da ricercare anche nel mercato immobiliare, che discrimina gli stranieri. La maggior parte di loro è costretto a vivere in abitazioni vecchie, fatiscenti, con servizi igienici approssimativi e in scarse condizioni di sicurezza, oltre a pagare canoni d’affitto più alti degli italiani: 16-19 euro al metro quadro, contro i 12-14 euro richiesti mediamente. Tutta colpa del mercato “drogato” dalla Bossi-Fini, che impone la certezza dell’abitazione come requisito per il mantenimento del permesso di soggiorno. Molti affittuari, per questo motivo, preferiscono offrire le loro case agli stranieri, che paradossalmente offrono maggiori garanzie. Non è un caso se il 95% degli sfratti per morosità è subito da famiglie italiane.

Il Comune per l’assegnazione degli alloggi popolari continua nel frattempo a lanciare bandi “fuori target”, che non consentono ai più bisognosi di partecipare. Mentre la Regione Toscana ha stanziato 37 milioni per far fronte al taglio di 31,5 milioni destinati all’edilizia popolare che il Governo ha previsto per la nostra regione. Si tratta in gran parte di interventi di recupero e riqualificazione di edifici, realizzabili auspicabilmente in tempi rapidi. Nella nostra provincia ci saranno 149 interventi: 105 gli alloggi su cui si interverrà a Firenze, 9 a Scandicci, 8 a Campi Bisenzio, 9 a Signa, 3 a Calenzano, 5 a Bagno a Ripoli, 8 a Sesto Fiorentino e 2 a Lastra a Signa.

0 Comments

  1. maurizio

    ho lo sfratto per finita locazione ,con pagamenti regolari ,esecutivo con forza publica il 30 giugno 2009 e sono un pensionato del ministero difesa con una pensione di 990 € e ho a carico una figlia il mese di febraio ho percepito 480 € e sono dovuto andare a chiedere un prestito ad amici umiliarmi per potrer continuare avivere e pagare affitto e luce e gas sono enti che non ti fanno sconti se non paghi, il problema ora è la casa,sapete cosa posso fare,

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  2. Pingback: VerdeNero » Blog Archive » Piano Casa, non c’è spazio per le protezioni antisismiche. E intanto aumentano le case sfitte

  3. massimo

    ho 55 anni anni un figlio a carico di 14 anni sono disoccupato etra 30 gg non avrò piu neppure un alloggio non so dove andare con mio figlio che deve studiare
    ho chiesto a tutti casa spa assistenti sociali e anche alla chiese ma nessuno mi aiuta sono alla disperazione ho chiesto ad assistente ecc se potevano trovarmi un alloggio del comune anche da restaurare lo avrei fatto a spese mie loro mi dicno che non hanno alloggi (bugiardiii) cerco qualcuno che mi dia imput di posizione bitativa comune sfitta occupero alloggio con mio figlio e staro alla sorte se il comune vorra denunciarmi sono alla disperazione prego cerco aiuto
    grazie massimo

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