21 settembre 2018

Cascine SpA: indietro tutta

image_pdfimage_print

L’onda impetuosa della privatizzazione non è inarrestabile. A dimostrarlo, presentato ad aprile dello scorso anno dall’amministrazione Domenici, voleva risolvere la difficile questione della gestione del parco che da Ponte alla Vittoria si estende fino all’Argingrosso, regolata dalle competenze di ben otto assessorati del Comune. Come da copione, la soluzione della Spa è stata proposta come l’unico modo per realizzare una gestione unitaria, in grado di coniugare tutela e salvaguardia ambientale, a garanzia della massima fruibilità e il recupero strutturale dello spazio. Ma nell’ultimo mese, la questione è stata causa di grosse scissioni all’interno di Palazzo Vecchio, tanto che, a seguito delle forti pressioni di un’ampia fetta della maggioranza, il sindaco Domenici è stato costretto a fare marcia indietro. Sarà un’istituzione o un’azienda pubblica a gestire il parco delle Cascine.
Una vittoria che è stata possibile grazie all’impegno dei Verdi, di Rifondazione e del PdCI, ma non solo. Fondamentale è stato il supporto di movimenti e associazioni, da Lilliput al Social Forum, alle associazioni ambientaliste, al comitato della passerella delle Cascine.
I primi a scendere in campo con un secco no all’ipotesi della privatizzazione del parco sono stati proprio i Verdi. “Il Parco delle Cascine è un bene pubblico – ha sostenuto il consigliere comunale, Alessio Papini – e, come tale, va gestito da un ente pubblico. Creare una Spa significa correre il rischio di svendere in modo improprio a privati interessati al profitto un’area che deve invece contribuire al miglioramento della qualità della vita dei cittadini”. Sulla stessa linea anche l’assessore Paolo Coggiola, dei Comunisti italiani, secondo cui una presenza privata è in netto contrasto con un parco che ha bisogno del massimo della tutela e della fruibilità. Concetto ribadito con forza anche da Mario Bencivenni, Presidente del Comitato delle Cascine, associazione nata per la tutela dello storico parco cittadino, che vede invece nel degrado e nello stato di abbandono quasi totale del parco il vero dramma delle Cascine. Situazione di cui sembra responsabile anche il Comune che, nel corso degli anni, “ha smantellato il meticoloso lavoro di manutenzione dell’area, un tempo affidato a boscaioli e giardinieri competenti”.
La questione però non sembra definitivamente conclusa. Per il vicesindaco Giuseppe Matulli, infatti, “l’azienda speciale pubblica non pregiudica un’eventuale SpA in futuro”.
Il pericolo è dietro l’angolo…

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *