Casa passiva, un buon esempio dall'Assa

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Arriva anche in Toscana quella che in Germania si chiama ‘casa passiva’, cioè un edificio a emissioni zero, che mette in pratica i principi della bioarchitettura e dell’efficienza energetica, offrendo un esempio concreto di sviluppo sostenibile. A costruirla, con la supervisione di esperti altoatesini, è stata l’Assa, l’associazione dei conciatori che lavorano per conto terzi, per farne la propria nuova sede a Santa Croce sull’Arno.
L’edificio è posizionato in modo da avere ampie finestre sul lato sud (opportunamente schermate nel periodo estivo) che consentono di ottimizzare la luce naturale e il calore del sole nel periodo invernale, e di evitare fastidiosi fenomeni di surriscaldamento nel periodo estivo. I muri perimetrali, i solai e la copertura sono opportunamente coibentati, e la struttura è progettata e realizzata in modo da minimizzare le dispersioni termiche.
Anche i vetri e gli infissi consentono d’inverno il massimo apporto calorico e la minima dispersione termica all’esterno. Ci sono impianti di ventilazione per il ricambio di aria interna dotati di recuperatori di calore ad alta efficienza. Sul tetto sono gia in funzione dei pannelli solari fotovoltaici e negli ambienti bui sono stati installati dei ‘tubi di luce’ per l’illuminazione naturale diurna. La casa è dotata di una cisterna per il recupero ed il successivo riutilizzo dell’acqua piovana e le lampade sono tutte a basso consumo. Per la climatizzazione c’è un impianto a basso consumo energetico con pompe di calore a ‘inverter’.

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