19 dicembre 2018

Casa Luzzi tra solidarietà e indifferenza

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A differenza dell’atteggiamento negligente e sconsiderato dei comuni di Sesto Fiorentino e Vaglia, tantissime persone si sono date da fare per manifestare la propria solidarietà a ‘Casa Luzzi’. La maggior parte delle iniziative sono partite da Firenze, dai centri sociali, dal partito di Rifondazione Comunista, da Unaltracittà/Unaltromondo, dall’Arci, dai Comitati contro gli inceneritori, e in generale da molte delle associazioni attive in città.
Per evitare lo sgombero del Luzzi si è fatto di tutto nell’ultimo anno, come ci spiega Lorenzo Bargellini, del Movimento di Lotta per la Casa: “È stato organizzato un convegno con architetti e docenti universitari per promuovere il recupero dello spazio e ribadire la necessità di un utilizzo pubblico dello stabile. Sono state fatte due marce, due carovane come le abbiamo chiamate, dal Luzzi a Firenze, che hanno visto la partecipazione di tantissime persone. Tre mesi fa alle Piagge, con l’aiuto della Comunità e di Alessandro Santoro è stata organizzata una serata di solidarietà con gli abitanti del Luzzi, con i bambini soprattutto, dove si è mangiato e ballato. Abbiamo inoltre occupato per tre volte la Regione Toscana e una volta il comune di Sesto Fiorentino”. Eppure tutti questi sforzi non hanno scalfito né il Comune di Sesto né quello di Vaglia, che anzi hanno fatto di tutto per creare un muro intorno al Luzzi, esasperando così una situazione già delicata.
E i risultati si sono visti negli atteggiamenti degli abitanti degli stessi comuni, i quali si sono mostrati non solo indifferenti ma anche ostili. Questa politica non ha certo aiutato, tanto che oggi lo sgombero del Luzzi sembra ormai deciso. Resta un’ultima tenace speranza, ovvero che lo spazio venga destinato ad un utilizzo pubblico. La Regione Toscana, che comprerà lo stabile, si è impegnata in questo senso. Staremo a vedere.

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