Carovana Antimafia, l'11 marzo a Firenze

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E’ stata presentata questa mattina la carovana antimafia di Libera in Toscana. Dal 3 all’11 marzo saranno attraversati alcuni dei maggiori comuni della regione. Tema centrale sarà la lotta alla mafia ed alla criminalità e il tentativo di creare più giustizia e maggiore legalità, coniugando proposta e denuncia. Saranno presenti, fra gli altri, don Luigi Ciotti, presidente nazionale dell’associazione, Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso nel luglio del 1992 dalla mafia e Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, assassinato nel 1978 e Tom Benetollo, presidente nazionale dell’Arci. A vivacizzare le giornate ci penseranno i ludobus, che intratterranno i bambini delle scuole elementari. Sarà anche presentato il protocollo d’intesa fra Libera, Avviso Pubblico e Direzione scolastica regionale sull’educazione alla legalità.
Giunta all’ottava edizione, la seconda in Toscana, quest’anno la carovana antimafia partirà dalla Valdelsa. Lunedì mattina sarà nel comune di Certaldo, per poi arrivare nel pomeriggio a Castelfiorentino. Il 4 marzo raggiungerà Lucca ed Altopascio, mentre il 5 farà tappa a Prato e Poggio a Caiano. Giovedì 6 marzo, invece, sarà ad Arezzo ed il giorno successivo a Pisa e Pontedera. Pontassieve e Pelago verranno raggiunte l’8 ed il 9 marzo. A Firenze arriverà il 10 marzo, mentre l’ultima tappa sarà Empoli l’11.
Fra i presenti Vincenzo Striano, presidente regionale dell’Arci ha parlato di legalità: “Spesso alcune forme di protesta come quelle contro la guerra, che io rappresentano risorse vitali della democrazia, sono tacciate di minare la legalità. Sarebbe, invece, più importate riflettere sui temi legati al mondo della mafia”. Alessandro Santoro, prete delle Piagge e animatore dell’associazione Il Muretto, ha parlato del gesto simbolico che compirà: “Andremo sotto il mandorlo in fiore che abbiamo piantato ad un mese dalla morte di Antonio Caponnetto. Con noi ci sarà anche don Luigi Ciotti e insieme metteremo sotto l’albero un messaggio di pace”.
Vanna Van Straten, portavoce di Libera in Toscana, ha puntato la propria attenzione sul significato della carovana: “Mi piace la forma della carovana – ha affermato – perché coinvolge direttamente le persone”.
Don Armando Zappolini, presidente regionale della Cnca ha parlato di accoglienza: “Nella società bisogna stare vicini alla gente” – ha dichiarato. Ha dato la sua entusiasta adesione Andrea Bonfanti della Sinistra Giovanile: “Come dice Giovanni Impastato, per quelli della nostra generazione combattere contro la mafia deve essere la nostra lotta alla liberazione”.
Beppe Minigrilli della Fisac/Cgil ha parlato di banche: “Bisogna sostenere le banche etiche, serve rinunciare ad una ricerca di meccanismi di trasparenza per tutto il sistema bancario”. Sulla stessa lunghezza d’onda Aldo Pasco delle Misericordie ha detto: “Oggi le banche stanno diventando solo dei negozi”. Nando Capolupo, vice sindaco di Pontassieve, ha concluso: “Bisogna imparare ad educare alla legalità”.
La carovana antimafia è promossa da Libera, Arci ed Avviso Pubblico. Vi partecipano Uisp, Cgil, Legambiente, Sinistra Giovanile, Misericordie, Cnca, Anpi, Studenti.net e Confesercenti con il patrocinio della Regione Toscana, Province di Prato, Arezzo, Lucca e Pisa, Comuni di Certaldo, Castelfiorentino, Altopascio, Prato, Cascina, Pontedera, Pontassieve, Firenze ed Empoli.

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