13 novembre 2018

Caro bollette, la Regione indaga

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Nessuna speciale procedura d’inchiesta. Sarà la stessa commissione
Territorio e Ambiente del Consiglio regionale toscano ad effettuare
un’indagine conoscitiva sul caro bollette emerso dal caso
Publiacqua – Co.Vi.Ri. (vedi Altracittà n. 6). Sessanta giorni per
schiarirsi le idee e decidere cosa fare. Si sono fatti comunque sentire
in audizione i movimenti per la ripubblicizzazione del bene
idrico: “Tutta colpa della gestione privatistica del servizio”.
Ma sono molte le questioni sul piatto. “Alla Commissione regionale
– dice Luciano D’Antonio del Coordinamento unitario acqua
pubblica Firenze – abbiamo chiesto quanto incidano sui bilanci gli
oneri di rappresentanza”. Sotto accusa sono anche stipendi e premi
per i dirigenti.
A concorrere al calcolo del costo al metro cubo poi, c’è la quantità
di acqua sfruttata. I contatori per il calcolo sono però in mano alla
stessa Publiacqua, che riscuote le bollette. Ma chi garantisce che la
quantità sia quella reale? Altro capitolo è quello del depuratore, per
cui i fiorentini pagano in bolletta. Ma il depuratore non c’è. Una
situazione dichiarata illegittima persino dalla Corte Costituzionale.
Intanto, la situazione per i dipendenti di Publiacqua è sempre più
pesante: qui l’Inail ha concesso una pensione di invalidità per mobbing
(persecuzioni e umiliazioni nell’ambiente di lavoro, n.d.r.) con indennizzo
per danno permanente. Si tratta di uno dei primi casi in
Italia. è per questo che lo stesso Inail sarebbe intenzionato a chiedere
i danni alla S.p.a. del servizio idrico fiorentino.

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