"Caro Presidente, ripensi alla Foster". Lettera aperta a Enrico Rossi

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Lettera aperta al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi
Caro Presidente,
abbiamo molto apprezzato, all’inizio del Suo mandato, l’attenzione innovativa da Lei rivolta ai temi dell’urbanistica e della gestione del territorio.
Perciò ci ha molto meravigliato la Sua risposta secca relativa alla Stazione Foster, da realizzarsi, a Suo parere, perchè così è stato programmato in passato. Senza entrare nel merito delle molte perplessità e preoccupazioni che tale realizzazione suscita in migliaia di cittadine e cittadini che si chiedono a chi ed a cosa serva un’opera del genere.
Già il sottoattraversamento della città previsto dal programma attuativo della TAV aveva notevoli controindicazioni ed avrebbe meritato un confronto attento con progetti alternativi che prevedevano il passaggio in supeficie delle linee ad alta velocità.
La Stazione Foster costituisce l’inutile aggravio di un intervento opinabile, aggravio che riguarda i costi, la durata dei lavori, i disagi che questi porteranno alla città.
Per questo riteniamo che non si possano liquidare i dubbi e le osservazioni critiche con un semplice “l’opera va portata avanti perchè così è stato detto”.
Saper ripensare, alla luce di nuove valutazioni, quanto è stato deciso è indice di notevole capacità politico-amministrativa, e non certo di debolezza. Ed è indubbio che si debba tener conto dei costi rilevanti che la realizzazione della Stazione comporta, specialmente in un momento di grave crisi economica come l’attuale, in cui i tagli dei finanziamenti alle Regioni ed agli enti locali, ad opera del potere centrale, mettono in serio pericolo i servizi essenziali che essi mettono in atto..
Rinunciare ad un’opera che non porta alla città alcuna utilità, vista l’ipotesi alternativa del passaggio in superficie, per investire i fondi previsti al riguardo in interventi anche infrastrutturali indispensabili, sarebbe una scelta che la cittadinanza saprebbe apprezzare.
Aggiungiamo un’ultima considerazione (ultima nell’esposizione, ma non certo per importanza). Nella Conferenza dei Servizi del 23/12/2003 la  Regione e la Provincia ed il Comune di Firenze, seppur approvando il progetto della linea Passante AV/AC, depositarono una documentazione istruttoria in cui era ben presente la preoccupazione per l’impatto paesaggistico e ambientale della nuova Stazione AV. Fra l’altro, quanto purtroppo è avvenuto nella tratta dell’Alta Velocità Bologna – Firenze consiglia più attenzione e non meno attenzione ai temi dell’ambiente e della difesa del suolo. Perciò riteniamo che vi sia un’assoluta necessità di compiere, prima dell’avvio dei lavori della Stazione AV, o Foster, la Valutazione d’Impatto Ambientale. I rischi che la città corre, e che i cittadini avvertono ogni giorno di più, sono troppo alti perchè non si riconsiderino tutti gli aspetti collegati alla realizzazione dell’opera.
Confidiamo nella Sua sensibilità e nella Sua, già manifestata, attenzione per i disagi e le preoccupazioni che le persone in carne ed ossa avvertono.
La salutiamo cordialmente.
Valdo Spini (Spini per Firenze), Ornella de Zordo ( perUnaltracittà), Eros Cruccolini (Sinistra Ecologia  Libertà- Firenze) , Tommaso Grassi ( Spini per Firenze)
Firenze, 1 luglio 2010

Riceviamo e pubblichiamo

Lettera aperta al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi

Caro Presidente,

abbiamo molto apprezzato, all’inizio del Suo mandato, l’attenzione innovativa da Lei rivolta ai temi dell’urbanistica e della gestione del territorio.

Perciò ci ha molto meravigliato la Sua risposta secca relativa alla Stazione Foster, da realizzarsi, a Suo parere, perchè così è stato programmato in passato. Senza entrare nel merito delle molte perplessità e preoccupazioni che tale realizzazione suscita in migliaia di cittadine e cittadini che si chiedono a chi ed a cosa serva un’opera del genere.

Già il sottoattraversamento della città previsto dal programma attuativo della TAV aveva notevoli controindicazioni ed avrebbe meritato un confronto attento con progetti alternativi che prevedevano il passaggio in supeficie delle linee ad alta velocità.

La Stazione Foster costituisce l’inutile aggravio di un intervento opinabile, aggravio che riguarda i costi, la durata dei lavori, i disagi che questi porteranno alla città.

Per questo riteniamo che non si possano liquidare i dubbi e le osservazioni critiche con un semplice “l’opera va portata avanti perchè così è stato detto”.

Saper ripensare, alla luce di nuove valutazioni, quanto è stato deciso è indice di notevole capacità politico-amministrativa, e non certo di debolezza. Ed è indubbio che si debba tener conto dei costi rilevanti che la realizzazione della Stazione comporta, specialmente in un momento di grave crisi economica come l’attuale, in cui i tagli dei finanziamenti alle Regioni ed agli enti locali, ad opera del potere centrale, mettono in serio pericolo i servizi essenziali che essi mettono in atto..

Rinunciare ad un’opera che non porta alla città alcuna utilità, vista l’ipotesi alternativa del passaggio in superficie, per investire i fondi previsti al riguardo in interventi anche infrastrutturali indispensabili, sarebbe una scelta che la cittadinanza saprebbe apprezzare.

Aggiungiamo un’ultima considerazione (ultima nell’esposizione, ma non certo per importanza). Nella Conferenza dei Servizi del 23/12/2003 la  Regione e la Provincia ed il Comune di Firenze, seppur approvando il progetto della linea Passante AV/AC, depositarono una documentazione istruttoria in cui era ben presente la preoccupazione per l’impatto paesaggistico e ambientale della nuova Stazione AV. Fra l’altro, quanto purtroppo è avvenuto nella tratta dell’Alta Velocità Bologna – Firenze consiglia più attenzione e non meno attenzione ai temi dell’ambiente e della difesa del suolo. Perciò riteniamo che vi sia un’assoluta necessità di compiere, prima dell’avvio dei lavori della Stazione AV, o Foster, la Valutazione d’Impatto Ambientale. I rischi che la città corre, e che i cittadini avvertono ogni giorno di più, sono troppo alti perchè non si riconsiderino tutti gli aspetti collegati alla realizzazione dell’opera.

Confidiamo nella Sua sensibilità e nella Sua, già manifestata, attenzione per i disagi e le preoccupazioni che le persone in carne ed ossa avvertono.

La salutiamo cordialmente.

Valdo Spini (Spini per Firenze), Ornella de Zordo ( perUnaltracittà), Eros Cruccolini (Sinistra Ecologia  Libertà- Firenze) , Tommaso Grassi ( Spini per Firenze)

Firenze, 1 luglio 2010

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