Carcere minorile di Firenze, le porte si aprono per una mostra

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Sara Capolungo per l’Altracittà

Il carcere, per Giovanni Michelucci, il grande architetto toscano, era la più grande e insuperabile barriera presente all’interno della città. Per superare questa profonda frattura urbana e sociale, la Fondazione Michelucci e l’Istituto Penale Minorile “Giampaolo Meucci” di Firenze hanno deciso di aprire le porte del carcere minorile, attraverso una mostra che permetta di visitare i luoghi, di pregio, del complesso di San Martino alla Scala e contemporaneamente far conoscere le attività dei minori reclusi.

La mostra, dal significativo titolo “La città ritrovata con i ragazzi”, dal 21 al 28 settembre prossimi, è articolata su tre temi espositivi: il primo, sui luoghi di correzione dei minori a Firenze, è un racconto che intreccia vicende e iconografie del tessuto storico cittadino; il secondo, incentrato sui fotogrammi di vita interna, consiste in una selezione di scatti fotografici realizzati dagli stessi ragazzi, che li vede anche protagonisti; il terzo, sull’arte in carcere, è infine un’esposizione di quadri, disegni e oggetti d’artigianato realizzati dai ragazzi nel corso delle attività previste dal “Laboratorio urbano”, facente parte del programma europeo “Youth in action”. È possibile inoltre riscoprire tre importanti ambienti del complesso, di raro accesso alla cittadinanza, come la chiesa, il chiostro e la sala, oltre alle testimonianze artistiche e storiche di indubbio valore, camminando tra le pareti che da oltre un secolo racchiudono le storie di tanti ragazzi invisibili.

La mostra sarà inaugurata il 20 settembre prossimo, alle ore 17, con una visita guidata.

Per informazioni tel. 055 597149
www.michelucci.it

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