Capannori al ballottaggio: ambiente e infrastrutture le armi della sinistra

image_pdfimage_print

di Valeria Giglioli

A Capannori il primo “round” si è concluso con più di 8 punti di vantaggio per il sindaco uscente. Giorgio Del Ghingaro, candidato del centrosinistra, il 6 e 7 giugno ha guadagnato il 46,93%, contro il 38,57% a cui si è fermato il suo principale sfidante, Lorenzo Matteucci: un distacco che in concreto vuol dire oltre 2200 voti. Ora l’appuntamento con il ballottaggio nella cittadina della Lucchesia è di quelli caldi dopo una campagna elettorale più che movimentata, che ha visto tra l’altro l’incendio della sede elettorale del sindaco uscente.

Il candidato sindaco Del Ghingaro
Il candidato sindaco Del Ghingaro

Più di 45mila abitanti, un territorio punteggiato dalla bellezza delle ville storiche e delle pievi oltre che dal fascino delle camelie, l’amministrazione guidata dal primo cittadino può contare su diversi obiettivi centrati nel primo mandato, come la politica sui rifiuti che insieme a vari riconoscimenti gli ha portato prima gli elogi e poi l’appoggio di Beppe Grillo, peraltro sbarcato a Capannori per sostenerlo in campagna elettorale. Ma nel conto dei cinque anni in cui Del Ghingaro è stato al vertice del palazzo comunale entrano pure altre realizzazioni, come il nuovo casello autostradale al Frizzone e progetti per la riqualificazione dei centro.

Oggi la corsa è al rush finale. Da una parte Del Ghingaro, tributarista 50enne che nel 2004 aveva strappato il Comune al centrodestra, è sostenuto da una larga coalizione che oltre al Pd spazia dalla Sinistra per Capannori (che comprende anche Prc e Sinistra e Libertà) fino a “I Moderati”, passando per i Pensionati Democratici, Idv ed una lista civica “certificata” dallo stesso Grillo. E non cambierà, dato che il sindaco uscente ha scelto di non stringere apparentamenti per il secondo turno. Tutt’altra aria sul fronte del centrodestra: Lorenzo Matteucci, ingegnere classe 1951, che al primo turno aveva dalla sua Pdl, Lega, La Destra, Toscana Granducale, il Movimento della Santanché e la lista Capannori Insieme, ha spalancato le porte ad un’alleanza con l’Udc e la lista Italia Moderata, due settimane fa schierati a sostegno di Gaetano Ceccarelli. Un accordo arrivato per molti a sorpresa, visti i precedenti attriti tra le due parti, che avevano appunto portato alla corsa in solitaria dei centristi. E non passa inosservato che la terza formazione che sosteneva Ceccarelli abbia scelto invece di non apparentarsi con Matteucci. D’altronde l’alleanza porta comunque in dote (seppure a livello teorico) al candidato delle destre la somma dei risultati al primo turno, circa il 10%: ma al di là dell’aritmetica, l’incognita resta quella dell’affluenza.

Il sindaco uscente ha ottenuto al primo turno il 46,9% dei voti contro il 38,5% del candidato del centrodestra, Lorenzo Matteucci. Per il secondo turno non ha fatto apparentamenti mentre la destra ne ha cercati ovunque.

[Fonte Unità]

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *