Cantieri sempre aperti

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di Jacopo Menichetti

“Il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia”, scrivevano i ragazzi della scuola di Barbiana insieme a don Lorenzo Milani. Quei figli di contadini avevano capito che fare politica significa agire insieme, costruire soluzioni comuni ai problemi, sforzandosi di andare al di là del solo vantaggio personale. Queste parole vibrano con forza ed esprimono una grande profondità, in una realtà quotidiana come quella odierna dove spesso ognuno vive la propria vita subendo le scelte di chi sta più in alto ed imponendo le proprie a chi sta più in basso. La politica è considerata da molti una realtà lontana e a volte ostile, mentre per altri è diventata uno strumento per fare i propri interessi. Dobbiamo invece capire quanto è urgente oggi fare politica nel senso che ci insegnano le parole dei ragazzi di Barbiana: partecipare, essere attivi, uscire dai propri gusci e lavorare insieme.
È da questa voglia di costruire un modo diverso di pensare e fare politica che nasce Cantieri Solidali: un laboratorio politico aperto a tutti, che vuole essere uno stimolo per far tornare la gente a partecipare al bene comune, a prendere in mano le proprie scelte e non più delegarle ad altri. Tutto questo acquista concretezza e spessore in un quartiere come le Piagge, dove le scelte calate dall’alto si fanno sentire ogni giorno soprattutto su chi si trova in maggiori difficoltà. Allo stesso tempo è Firenze, sono tutti i suoi cittadini, a dover scegliere se tentare di costruire un’alternativa reale oppure lasciare morire socialmente la città.
Cantieri Solidali non nasce nel vuoto, bensì a partire dall’esperienza della Comunità di Base delle Piagge, che nel tempo si è fatta conoscere come tentativo reale di elaborare pratiche alternative ad un sistema basato sul denaro, sul pensiero unico e sull’esclusione di chi per motivi diversi è considerato marginale, superfluo. Dunque questo laboratorio politico si inserisce in un cammino già iniziato, un cammino al quale speriamo si possano unire sempre più persone, coltivando insieme il sogno concreto di un quartiere, una città, un mondo, veramente diversi.

Cantieri Solidali nasce nella primavera 2004 da un gruppo di persone che fanno parte della Comunità di Base delle Piagge. L’occasione è quella delle elezioni amministrative di giugno, in vista delle quali Cantieri Solidali diventa una lista per il Quartiere 5. Il programma è sintesi dell’esperienza e delle scelte della comunità di base: no all’inceneritore, no all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola, no alle privatizzazioni, politiche alternative in materia di migranti, urbanistica, viabilità, democrazia partecipativa reale.
Alle elezioni la lista non passa, ma è importante il risultato ottenuto nella zona Le Piagge-Brozzi (che è solo una piccola parte dell’intero Quartiere 5): un numero di voti pari al 4-5%.
Da qui ripartiamo per tentare di costruire dei percorsi di partecipazione politica dal basso dentro il quartiere e per legare l’esperienza della comunità di base a tutte quelle realtà cittadine che si stanno impegnando sullo stesso fronte. Nell’immediato stiamo cercando di coinvolgere le persone che fanno parte della comunità e che abitano nel quartiere, con l’idea di formarci alla democrazia partecipativa anche attraverso un confronto con realtà che già la praticano, per poi elaborare un percorso di bilancio partecipativo alle Piagge.
Sito internet: http://cantierisolidali.splinder.com
E-mail: cantierisolidali@altracitta.org
Telefono: Centro Sociale Il Pozzo, Via Lombardia 1/p, 055-373737; Jacopo 333-7258130.

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