Canile del Termine, il tribunale lo dissequestra e assolve la presidente Mazzoni

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Alla fine del processo di primo grado, il Tribunale di Firenze ha disposto il dissequestro del Canile del Termine, la più completa assoluzione di Cosetta Mazzoni, attuale Presidente dell’Associazione Unione amici del cane e del gatto – che ha in gestione la struttura, e la sostanziale riduzione delle imputazioni ascritte ad Alberto Alberti, ex Presidente della stessa Associazione.
L’Unione si dice soddisfatta che il Tribunale abbia “fatto piazza pulita dall’accusa più infamante, il maltrattamento degli animali”, mentre ha ritenuto di condannare per appropriazione indebita dei fondi dell’Associazione l’ex-presidente, a cui l’Unione rinnova completa fiducia per il suo “impegno costante e quotidiano a favore degli animali abbandonati”.
Si legge ancora nel comunicato: “Tutti coloro che da tempo conoscono il Canile del Termine non possono che riconoscere gli enormi sforzi effettuati negli ultimi venti anni dall’Associazione – con il solo autofinanziamento – per trasformare la “palude” che era in una struttura non bella a vedersi, ma nella quale gli animali stanno bene e sono oggetto di cure ed amore”.
Ricordiamo che il canile del Termine è stato più volte oggetto degli strali del Sindaco di Sesto in quanto manufatto abusivo, mentre è ancora solo sulla carta il progetto per il canile comunale di Firenze, che dovrebbe sorgere nell’area di Ugnano.

Alla fine del processo di primo grado, il Tribunale di Firenze ha disposto il dissequestro del Canile del Termine, la più completa assoluzione di Cosetta Mazzoni, attuale Presidente dell’Associazione Unione amici del cane e del gatto – che ha in gestione la struttura, e la sostanziale riduzione delle imputazioni ascritte ad Alberto Alberti, ex Presidente della stessa Associazione.

L’Unione si dice soddisfatta che il Tribunale abbia “fatto piazza pulita dall’accusa più infamante, il maltrattamento degli animali”, mentre ha ritenuto di condannare per appropriazione indebita dei fondi dell’Associazione l’ex-presidente, a cui l’Unione rinnova completa fiducia per il suo “impegno costante e quotidiano a favore degli animali abbandonati”.

Si legge ancora nel comunicato: “Tutti coloro che da tempo conoscono il Canile del Termine non possono che riconoscere gli enormi sforzi effettuati negli ultimi venti anni dall’Associazione – con il solo autofinanziamento – per trasformare la “palude” che era in una struttura non bella a vedersi, ma nella quale gli animali stanno bene e sono oggetto di cure ed amore”.

Ricordiamo che il canile del Termine è stato più volte oggetto degli strali del Sindaco di Sesto in quanto manufatto abusivo, mentre è ancora solo sulla carta il progetto per il canile comunale di Firenze, che dovrebbe sorgere nell’area di Ugnano.

0 Comments

  1. giulio

    E’ vero, le imputazioni a carico di Alberti si sono “ridotte” però i reati per cui è stato condannato rimangono gravissimi: Alberto Alberti si è messo in tasca un sacco di soldi che erano per i cani del Canile!!! E lo ha fatto per anni. Vergogna! Ma come fa l’Unione a rinnovargli “completa fiducia”?!??!? Non ho parole.

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  2. carlo

    “Appropriazione indebita” è un bel concetto giuridico che, nel linguaggio comune si traduce in “ladrocinio, furto”. Il ladrocinio in questo caso contiene il maltrattamento nella sua forma omissiva (come sentenziato più volte dalla magistratura). Sono state omesse cioè quelle cure per la salute, l’igiene, il benessere degli animali in canile per la sottrazione del denaro a loro destinato. In conseguenza di ciò i cani hanno subìto un maltrattamento e le persone che hanno donato, una grande offesa. Se non si riesce a capire questo significa che si vuole a tutti i costi difendere un colpevole per interesse, plagio, superficialità o altro.

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  3. loredana

    E uno che si appropria di soldi dati con amore per gli animali, secondo l’unione è cosa di poco conto e cantano vittoria?
    Se fossero degli autentici amici degli animali, si sarebbero dovuti dissociare da chi, anche senza bisogno di sentenza, si macchiava di un reato così infame, sulla pelle di chi voce non ha,per non parlare di quelli che in buona fede hanno versato il loro contributo per quella causa!
    Perchè non recuparate l’ultimo briciolo di dignità e non tacete????
    Un ‘animalista vera, che non ruba…..

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  4. Ninalu

    Non conosco Alberti e certo non so se sia colpevole o innocente. In primo grado è stato condannato, ciò non toglie che i suoi amici e colleghi possano continuare a credere nella sua innocenza… ci mancherebbe che uno si dovesse “dissociare” subito da qualcuno in cui ha fiducia perché un’accusa lo colpisce. Come fanno Loredana, Giulio e Carlo ad essere così certi della “infamia” di questo signore?

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  5. giulio

    … semplicemente perché il sig. Alberti è stato processato e condannato, e quindi è stato ritenuto colpevole. Immagino sulla base di prove evidenti e non su semplici teorie.

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  6. Ninalu

    Non mi sono spiegata… a parte che ci in Italia ci sono 3 gradi di giudizio, rivendicavo semplicemente il diritto dei suoi amici e colleghi di credere alla sua innocenza.

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