Campo rom Quaracchi, Don Santoro: "Intollerabile uno sgombero senza alternative"

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Riceviamo e pubblichiamo

Sembra quasi certo che domattina (sabato 18/9) avverrà l’ennesimo sgombero ai danni del gruppo dei rom rumeni che abitano in’area dismessa vicino a Quaracchi.
Conosciamo da tempo, e le istituzioni ne hanno preso atto, le condizioni malsane e insalubri in cui vive questo gruppo di famiglie, che comprende una decina di bambini. Ma questo non giustifica la scelta dello sgombero, una soluzione tanto rapida quanto drastica, che ha il sapore stantìo di una mossa guadagna-consenso.
Ritengo estremamente grave che si pensi di poter rimuovere ancora una volta queste persone, come fossero polvere da spazzar via. Non si è trovata per loro nessuna alternativa che permetta di spostarle da una situazione invivibile e nello stesso tempo aiutarle e accompagnarle a soddisfare i loro diritti fondamentali: la casa, la scuola, il lavoro, la salute.
Faccio appello al Prefetto, ai sindaci del Comune di Firenze e di Sesto perché desistano da questa azione assurda e fallimentare. Altrimenti, ancora una volta la nostra città mostrerà il suo volto poco accogliente, rivelandosi incapace di mettersi nei panni dell’altro. Non ci si può appellare alla legalità senza coniugarla con politiche di giustizia e solidarietà.
Questo è quanto dovevo alla mia coscienza di uomo, di cittadino e di prete.

Alessandro Santoro, prete
Comunità delle Piagge

0 Comments

  1. Maurizio Sarcoli

    sono felice della presa di posizione di Alessandro, come sempre controcorrente e rischiosa: nel periodo di me…lma nel quale viviamo oggi in Italia e a Firenze siamo invischiati a tal punto nell’indifferenza (nella rassegnazione?) da non vedere come si siano sgretolati i valori che continuiamo ad attribuirci, raccontandoci così la favola della buona notte (il sonno della ragione).
    spero che ci ripensino i rappresentanti istituzionali delle due città: ne va della loro credibilità già compromessa da altre azioni simili svolte in passato.
    in conclusione non è facendo al guerra ai poveri che le autorità possono nascondere il fallimento della loro azione di governo del territorio.
    Ciao, Maurizio Sarcoli

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