Camminare per Nairobi, il giorno del Social Forum.

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Camminare per Korogocho, la baraccopoli di Nairobi dove ha vissuto per dodici anni padre Alex Zanotelli, significa essere sconcertato da questa realtà in rapporto alla nostra vita quotidiana. Camminare a piedi attraversando i suoi ‘Champes Elises’ respirando i fumi della discarica, la polvera sollevata, il puzzo dei rifiuti accatastati, degli scarichi a cielo aperto, non sai cosa respiri, cosa ti entra dentro. Soltanto quando ne esci ti rendi conto che tutto ciò, lo hai ancora appiccicato addosso. Come capisci in questo momento cosa significa fare una doccia? Cambiarsi di abito!
Ti fa capire con chiarezza che questo nuovo ordine economico è terribile e tempestoso. Che questa nostra Africa é il continente più impoverito e più marginalizzato della terra. Capisci improvvisamente che era ‘obbligatorio’ venire qui a fare il Social Forum, che non può essere stato deciso per un avvicendamento continentale. Capisci che il Social Forum deve scendere negli slum -baraccopoli-. Capisci che le proteste di questi giorni al Forum sono concrete perchè toccano la quotidianità della gente, quotidianità a noi lontana. Gli africani, gli abitanti degli slum chiedevano di avere l’acqua dell’acquedotto attraverso delle cannelle, perchè una bottiglia di acqua minerale (di plastica) da mezzo litro costa 50 shs (scellini), quando il salario negli slum è di 80 shs al giorno, per chi ha la fortuna di averlo. Chiedevano di avere la possibilità di prepararsi il pasto (fagioli e mais) a un costo di 10shs, (è il costo che si paga negli slum). Niente di tutto questo gli è stato dato di organizzare. Ieri una quarantina di partecipanti al Forum, aderenti a ‘Progressive Youth Organisation’ hanno saccheggiato due dei ristoranti presenti, il Norfolk e il Country Club gridando, via i ristoranti a cinque stelle e dai prezzi alti dal Forum. Mentre in una area attigua, tra lo stadio e il palazzetto dello sport, un numero consistente di altri ristoranti self-service -di proprietà dell’attuale ministro degli interni kenyano- servivano un piatto misto unico a 200shs, che saliva a 250 con una bottiglietta di acqua. Insieme ad altri amici ho riflettuto a lungo fino a pormi questa domanda? A quando il Forum Sociale Mondiale in uno slum, in una baraccopoli, in una favelas, in una bidonville? Affermo questo perchè l’odore che vi respiri non potrai mai dimenticarlo, perchè il puzzo dei tuoi vestiti pare che ti rimanga appiccicato per settimane. Allora capisci che arrivare a Korogocho con il taxi o con l’autobus non è un privilegio, è il ‘limite’. E’ il limite per capire o non capire. Perciò, deputati, senatori e sottosegretari, eurodeputati, Tavola della Pace, amministratori, rappresentanti di Ong, volontari, organizzatori del Forum, giornalisti, preti, rappresentanti della Caritas, videoperatori, singoli cittadini come me, inziamo a pensare ‘realmente’ che un altro mondo è possibile a partire da una pratica nuova verso gli impoveriti. Ciò significa coscienza delle proprie responsabilità di oggi e di ieri. Basta schiacciare questi popoli con gli arieti dell’ingiustizia sociale; basta la moltiplicazioni delle guerre che lasciano questi popoli fisicamente e moralmente distrutti.
Sono stato a Korogocho la prima volta a trovare padre Alex Zanotelli, nel 1993. Allora mi raccontava che gli slum erano quaranta. Oggi mi ha detto che sono duecento, e che rappresentano il 70% della popolazione.
E’ partendo da qui che capisci con ‘assoluta’ chiarezza che é completamente sbagliato pensare un mondo con un ‘unico Impero’, gli Usa, e un unico ‘re’, Bush. Capisci che l’unicità essenziale del potere su scala mondiale é destinata, al contrario, a sconvolgere i già fragili equilibri del mondo. Il mondo si separerà e si contrapporrà sempre di più, sostituendo ai principi universali la difesa dell’identità di ciascuno contro quella di tutti gli altri. All’ unico impero, all’unico re, seppur fondato su un’invincibile supremazia economica, tecnologica e di armi, che costituisce adesso il moderno principio di autorità, verrà accompagnandosi una disgregazione e una separazione sempre più accentuata dei singoli individui. Sarà il marasma generalizzato, il caos imposto dai più potenti. Da questo potranno scorrere solo fiumi di sangue, non ci sarà più pietà per nessuno. La guerra sarà l’elemento fondante, e continuo presupposto, del nuovo ordine mondiale. Ogni giorno vediamo che stiamo scivolando verso questa soluzione nel silenzio e nel disinteresse generale. Tesi a salvaguardare il nostro piccolo orticello pensando di non far parte di questi problemi. Dimenticando che apparteniamo gli uni agli altri. Unica risposta allo ieri, all’oggi e al futuro. Se futuro ci sarà.

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