Cambiare l'Europa da Firenze: dall'8 all'11 novembre

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di Jason Nardi, coordinatore Comitato 10+10 (www.firenze1010.eu)

Unire le forze per un’altra Europa: dieci anni dopo il primo Social Forum Europeo, , un mondo che attraversa tutta l’Europa, dalla Russia al Portogallo, dalla Norvegia alla Grecia, dai Balcani alla Turchia. Passando per il sud del Mediterraneo, che dopo la primavera araba, sta vivendo una delicata fase di transizione, il cui esito non è scontato, dai regimi autoritari a nuove forme di democrazia: per la prima volta, nel 2013, la Tunisia ospiterà un Forum Sociale Mondiale.

A Firenze, dall’8 all’11 novembre, in 4 intensi giorni di dibattiti, questo mondo proverà a convergere su un numero limitato di azioni e strategie comuni, a dimensione pan-europea. La sfida è quella di lavorare su due livelli contemporaneamente: mettere insieme un fronte più unito per contrastare le politiche europee di austerità che stanno impoverendo i popoli e al contempo lavorare nel medio-lungo periodo per democratizzare le istituzioni europee. Non partiamo da zero: sono già molte le iniziative che negli ultimi due anni hanno cercato di aggregare e condividere analisi e proposte. Decine gli appelli trasversali, che però spesso si fermano a livello nazionale o poco oltre: la dimensione europea per le forze sociali, movimenti e società civile, è ancora debole. Ma comincia a emergere.

E allora ripartiamo dal futuro. Dal +10 che nel nome dell’evento di Firenze indica la volontà di guardare avanti, ai prossimi dieci anni, all’Europa che vogliamo: democratica, sostenibile, dei diritti e dei beni comuni. Consci che soltanto unendo le forze sane della società possiamo creare la massa critica per fermare quella spirale di finanza speculativa, debito e austerità che ha prodotto impoverimento, recessione, disoccupazione e può portare alla fine della democrazia.

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