18 dicembre 2018

Cade il governo ceco, gli attivisti per il disarmo esultano

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di Sonia Pinto

Il Governo ceco è caduto portando con sé anche i piani degli Stati Uniti di installare un radar nell’area militare ceca.

Una mozione presentata dall’opposizione socialdemocratica è stata sufficiente per la sfiducia del governo del premier conservatore Mirek Topolanek.

Le ragioni del voto di sfiducia sono diverse, come le misure impopolari prese nel campo del sistema sanitario o lo scetticismo espresso verso l´Unione Europea, ma l’elemento decisivo è stato lo scontento della società ceca riguardo lo scudo spaziale che gli Stati Uniti vogliono installare in Repubblica Ceca e collegare ad una base con missili intercettori in Polonia.

In maggio dell’anno scorso gli attivisti cechi Tamas e Bednàr hanno iniziato un digiuno contro lo scudo, lanciando una protesta internazionale. Molte persone influenti hanno appoggiato questa protesta, scienziati, attori, sportivi, parlamentari di diversi schieramenti politici e il vice presidente del Parlamento ceco. Quindi è cresciuto lo scontento e la tensione nella società civile ceca e questo ha rafforzato i partiti di opposizione: le elezioni regionali scorse hanno visto infatti il crollo dei partiti della maggioranza.

“Il grande lavoro di sensibilizzazione, mobilitazione ed informazione fatto in questi anni – dice Jan Tamas, presidente del Partito Umanista ceco e leader della protesta contro la base radar – ha fatto comprendere a molti deputati dell’opposizione la pericolosità dello scudo spaziale”.

È stata una vittoria della democrazia, del disarmo e della lotta nonviolenta, ma la battaglia non è ancora finita, gli attivisti cechi vogliono vedere il suo esempio seguito per gli altri Paesi coinvolti nel progetto dello Scudo Spaziale – l’Italia, la Gran Bretagna, il Giappone e l’India. Nel caso dell’India in particolare, la costruzione dello scudo spaziale è molto preoccupante perché può aumentare le tensioni con il Pakistan e scatenare un conflitto nucleare.

Subito dopo la sfiducia, il premier Mirek Topolanek ha detto al giornale “Novinky” che il futuro governo ratificherà il trattato con gli Stati Uniti, ma Tamas ne dubita: “Dopo le pressioni generate dallo sciopero della fame, il partito socialdemocratico ha dovuto prendere una posizione chiara a nostro favore, cosa che rende più difficile in futuro per loro cambiare opinione sulla questione del radar”.

Lo scudo spaziale

La costruzione della base militare in Polonia e dello scudo spaziale in Repubblica Ceca va inquadrata nel progetto statunitense NMD – National Missile Defence – che prevede, nell’intento della difesa nazionale, la produzione di nuove armi e l’installazione di nuove basi in diversi Paesi. Lo scudo spaziale è un sistema di difesa antimissile che permette, per mezzo di un radar, di controllare dallo spazio bersagli sulla Terra. Questo sistema, insieme con i missili intercettori nella base in Polonia, forma una potente strategia di difesa, che molti considerano pericolosa per il fragile equilibrio delle relazioni tra i paesi.

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