Bradisimi e crolli per la TAV, ecco i rischi che corre Firenze

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I palazzi posti sopra il tunnel dell’alta velocità rischiano fenomeni di bradisismo, di parziale sollevamento o abbassamento del terreno. L’ammissione, gravissima, arriva direttamente dal presidente dell’Osservatorio Ambientale sull’Alta Velocità, Pietro Rubellini, ieri in audizione presso la commissione ambiente di Palazzo Vecchio, che ha affermato letteralmente che i problemi grossi dei cantieri saranno «i bradisismi e i problemi strutturali per gli edifici che potrebbero esser provocati dagli scavi, soprattutto nelle zone dove la talpa incontra la falda acquifera, nelle zone di Rifredi, Campo Marte e degli ex Macelli-Belfiore».

«Nero su bianco – è questa la denuncia di Ornella De Zordo di Unaltracittà – un esponente autorevole delle istituzioni conferma ciò che Unaltracittà e i cittadini organizzati in comitati affermano da sempre. Il tunnel dell’alta velocità è pericoloso per Firenze e i suoi abitanti. Ancora una volta Regione, Comune e Provincia non tengono conto del principio precauzionale, fondamento della politica ambientale comunitaria. Non tengono conto della possibilità di far passare in superficie la TAV, mostrando ancora una volta arroganza e sprezzo per la sicurezza dei cittadini.»

«Eppure è ancora sotto gli occhi di tutti quello che solo due settimane fa è successo a Colonia, in Germania, dove è crollato l’archivio cittadino, insieme ad altri palazzi, posto sopra il cantiere della nuova metropolitana – concluso De Zordo. Il tragico evento ha dimostrato che non esiste tecnologia così avanzata (e quella tedesca è la più avanzata al mondo) in grado di tutelare da scavi del genere. Firenze non può e non deve crollare per la miopia delle istituzioni.»

Nella foto il crollo di Colonia causato dagli scavi della metropolitana

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Crollo archivio di Colonia a causa del cantiere per la metropolitana

“Colonia ha vissuto una giornata di paura, con la perdita del centenario archivio storico cittadino, ridotto in macerie in pochi istanti a causa del crollo del palazzo che occupava dal 1971: la struttura è crollata verso le 14.00 sollevando un’enorme nuvola di polvere e detriti. A guardare le immagini che arrivavano dagli elicotteri della tv tedesca N-tv sembrava di vedere una zona di guerra. In strada, davanti alle telecamere dell’emittente, testimoni oculari ancora scossi e coperti di polvere parlavano di scene “da film”, descrivendo i palazzi crollati sotto la forza di un “terremoto”. L’atmosfera sembrava surreale: qualcuno correva, altri erano fermi, come impietriti, sotto choc.” (tratto dal lancio Ansa sull’evento)

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