Botteghe secolari a Peretola

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Il borgo di Peretola si forma durante il periodo Etrusco, nel secolo VII a.c., lungo un’importante strada che, prosieguo della Faentina, attraverso l’attuale fortezza e lungo i tratti: Cassia, Maragliano, Novoli, costeggiando la destra dell’Arno, raggiungeva Pisa. Tale tracciato nella sua interezza, traversando la penisola, collegava il mar Tirreno all’Adriatico. Il punto Peretola è caratterizzato da un bivio che, staccandosi dalla Piazza, si congiunge alla Cassia Vetus a Prato in località Serraglio. Modifiche successive a questi primari tracciati stradali, passo del Poggio a Caiano e sviluppo della città di Prato, contribuiranno a fare del borgo di Peretola la località più popolosa del circondario fiorentino.
Il territorio Peretola-Brozzi era accorpato da un’antica giurisdizione di origine longobarda, VI sec. d.c., successivamente divenuta podesteria e nel 1424 trasformata in “Lega”. La dignità comunale del nostro territorio è frutto delle riforme amministrative di Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, che nel 1809 istituì sull’antica “Lega” la Comunità di Brozzi, a sua volta soppressa nel 1929 per essere inglobata nel Comune di Firenze.
Lungo il percorso dell’attuale via di Peretola, divenuta nel Medioevo “Strada Maestra per Pistoia”, si svilupparono quelle attività commerciali prevalentemente legate e di supporto alla viabilità; oltre le chiese fondate attorno al X secolo e gli “Spedali”, prosperarono le attività commerciali: osterie con posti letto, maniscalchi e carradori. Da una denuncia catastale del 1427 si apprende come Niccolò Vespucci, zio di Amerigo scopritore dell’America, avesse un’osteria con vendita di vino e “tenesse albergo” sulla “Strada Maestra” presso “Le Compagnie”. La ristorazione è l’esercizio che più emerge nell’antica cartografia della zona. Nel 1580, sulla “Piazza di Peretola”, angolo del “Chiassolo”, si rileva un’osteria e presso il ponte retrostante sul Fosso Macinante era il “beccaio”, ovvero la macelleria. Un’altra osteria era aperta sulla “Piazza di Petriolo”, angolo via S. Biagio, e lì vicino, presso il ponte sul Fosso, un mulino idraulico macinava le granaglie. Le funzioni del carradore e del maniscalco furono di particolare importanza nell’antico contesto viario; la famiglia Del Carria, dal Medioevo al Settecento svolse il servizio di carradore, successivamente troviamo la famiglia Veneziani che costruiva e riparava carri negli stanzoni presso la “Piazza di Peretola”, mentre il maniscalco aveva bottega in “Torcifera”.
In questa zona il negozio inteso nel senso attuale si sviluppa nell’Ottocento. Fra i più antichi del borgo: la pizzicheria e trattoria Coppoli, la pizzicheria di Egiziano Barducci a Petriolo, la tabaccheria Veneziani, la tintoria Artini, la macelleria Tirinnanzi e la farmacia detta dei “Capelli Lunghi”, alcuni di questi tutt’oggi aperti. Ma quasi tutti i negozi di via di Peretola possono oramai vantare un’attività centenaria.
Sulle attività commerciali della zona vi è una nota del Gatti che, in una sua pubblicazione del 1879, ci fa sapere di aver pranzato alla Trattoria del Gelli in Piazza di Peretola e “dopo la strippata” si sia recato “al caffè vicino di Giuseppe Pecchioli, detto il Crocino, dove, per due soldini tu sorseggerai un caffè buonissimo”. Nell’occasione il Gatti ci informa anche di un “caffeetto decentemente agghindato e portante il nome del Sommo” Dante a Petriolo.
La vita dell’antico borgo di Peretola si svolge ancora lungo la strada principale delimitata dalle sue case i cui valori estetici e tipologici esprimono il millennio del loro trascorso storico.

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