25 settembre 2018

Bottai: "Il cantiere? Peggio del Mostro"

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IMPRUNETA — C’è chi nel nuovo parcheggio dei Bottai ci vorrebbe anche le telecamere per un discorso di sicurezza: «Perché altrimenti come si fa a sapere che cosa succede dietro a quella muraglia?» . C’è chi punta il dito sul buio della via Cassia e sulla velocità con cui le auto sfrecciano davanti alle case, senza dissuasori, senza semafori: «Di giorno è pericoloso, di notte è meglio farsi subito il segno della croce prima di camminare per strada» .

Nella sala del circolo Arci, lunedì sera il comitato di cittadini che protesta contro il «parcheggio infinito» si è riunito per decidere i successivi passi della contestazione, ormai rivolta al protrarsi del cantiere più che alla ferita estetica del Mostro» . L’ultimo atto è stato venerdì scorso quando gli abitanti hanno improvvisato una manifestazione attraversando più volte la strada all’ora di punta. «Ci avevano assicurato che i lavori conclusivi, quelli della pavimentazione, dovevano partire oggi — dice il presidente del circolo Arci Romano Vanni — quegli operai non sono ancora visti» . «Nessuno del Comune si è visto — dice il suo vicino — ma ora andiamo a farci vedere noi Impruneta» . La prossima mossa è infatti una lettera con la lista delle rivendicazioni dei Bottai da portare in Consiglio comunale il 28 aprile. «Ci andremo in tanti, anche se nella sala consiliare non ci entriamo. Forse meglio fare un presidio in piazza Buondelmonti» , spiegano dal comitato. Una pensionata, candidamente, osserva: «Il primo impulso è ancora quello di buttarci una bomba sul parcheggio. Ma ormai ce lo teniamo così»

«Essenziale è aprirlo questo parcheggio» , sottolinea invece il titolare della trattoria Milio e racconta: «Ho avuto circa il 60%di clienti in meno da quando c’è questo cantiere. Invece di abbandonare la macchina lontano e farsi la Cassia al buio la gente preferisce andare a mangiare altrove. Ho dovuto mandare a casa tre dipendenti. Ci aspettiamo ora almeno degli sgravi fiscali, non è giusto ci facciano pagare la Tarsu» . Su suggerimento dei consiglieri provinciali presenti, Riccardo Lazzerini (Sel) e Andrea Calò (Rifondazione Comunista) il comitato dei Bottai chiederà anche un incontro con il presidente della Provincia e delle verifiche tecniche su alcuni aspetti dei lavori, dal tasso di inquinamento acustico ambientale alla ripidità della rampa di accesso al parcheggio.

Ancora dal Consiglio provinciale arrivano altre critiche: «Un indubbio scempio ambientale» , dicono i consiglieri Pdl Enrico Bosi e Samuele Baldini riferendosi al progetto del parcheggio che «si configura come una muraglia di oltre tre metri nei pressi della Certosa del Galluzzo» . Il Pd di Impruneta sottolinea invece che la responsabilità dei ritardi è di Autostrade ma grazie al Comune i lavori sono sempre ripresi e continuano incontri e sopralluoghi. «Nessuno immaginava la tipologia della costruzione (che occorrerebbe valutare da finita) — dice il segretario Angiolo Fossati— ma la distesa di auto ammassate disordinatamente su quel piazzale (prima dei lavori, ndr) non era certo meglio» . Quanto ai servizi del Corriere Fiorentino Fossati aggiunge: «Sono commenti seppur pertinenti che arrivano con anni e anni di ritardo rispetto al progetto» .

Lisa Baracchi per Il Corriere Fiorentino

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