10 dicembre 2018

Book Bike, la lettura è un bene comune

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da “Palazzuolo Strada Aperta”, Foglio di Febbraio *

CHE COSA E’?

La BOOK BIKE è una biblioteca leggera, così leggera che si può muovere per le strade, fermarsi in piazza, aspettare sotto casa.

A COSA SERVE?

Serve a dare la possibilità a chi vuole di leggere quello che si stampa in tutte le lingue del mondo.

E’ un piacere ritrovare libri e giornali nella lingua che si parlava a casa, non per fermarsi alla nostalgia ma per trovare parole e idee per il futuro.

E’ un piacere guardare cosa scrivono gli altri, come scrivono, di che cosa si interessano.

E’ un piacere condividere una lettura con altre persone. Quando i libri passano di mano in mano, non possiamo sapere chi aprirà dopo di noi il libro che abbiamo in mano ma, come diceva un poeta, sappiamo già che è un nostro simile, un nostro fratello.

PERCHE’ PORTIAMO AVANTI QUESTA INIZIATIVA?

Leggere è un diritto di tutti e un bene comune. Quando disuguaglianze economiche, scelte politiche superficiali e distratte, pregiudizi e razzismi di ogni sorta impediscono alla gente di leggere, allora bisogna pedalare…

Ma sia chiaro: noi non portiamo qualcosa da leggere agli altri, l’assistenzialismo non ci interessa, non partiamo da una “mancanza”, ma dalla ricchezza di scritture e di scritti, ne siamo affascinati e curiosi, vogliamo scambiarci consigli e commenti.

COME FUNZIONA?

La book bike è una occasione di incontro mediato e facilitato da libri, giornali, fumetti.

Per prenderli non si chiedono dati e documenti, basta un nome, anche per il piacere di vedere che il materiale circola e la cosa interessa.

Se si prendono libri riviste che vale la pena leggere anche molto tempo dopo la pubblicazione, chiediamo chi li prende di restituirli quando la book bike torna in strada.

Quotidiani e settimanali si possono tenere, ma se chi li prende ha occasione di passarli direttamente a qualcuno ci fa piacere, sta pedalando nella nostra direzione

DOVE E QUANDO FARE BOOKBIKING?

La book bike è in strada una volta ogni quindici giorni, di sabato.

Alla book bike si possono prendere i testi, riportarli e portare altro materiale che si vuole mettere a disposizione di tutti.

COSA SI PUO’ TROVARE E COSA SI PUO’ PORTARE?

Raccogliamo e distribuiamo libri di saggistica, poesia e narrativa in tutte le lingue da tutti i paesi.

Abbiamo anche riviste e quotidiani, fumetti, libri di fotografia.

Inoltre la book bike a Firenze è tra i pochi punti di distribuzione di periodici fatti dai migranti per le  loro comunità, pubblicazioni che affrontano svariati argomenti e che ci sembrano interessanti per tutti.

Leggere un giornale non significa solo decifrare gli articoli parola per parola, ma anche guardare le foto, i titoli, la scelta degli argomenti, le priorità. A volte si rimane colpiti dalle differenze, a volte viene da pensare che tutto il mondo è paese…

M. De Micco

* “Palazzuolo strada aperta” è un “foglio di strada”, come lo definiscono i suoi promotori, ovvero l’Assemblea Palazzuolo strada aperta, “antirazzista e solidale… gruppo nato per lavorare sui problemi della zona in uno spirito di apertura e rispetto, ponendo al centro le persone con le loro storie, i loro diritti inalienabili e il contributo che tutti possono dare al vivere comune”.

0 Comments

  1. maurizio sarcoli

    che bella iniziativa! Complimenti, dispiace solo che questi servizi di prossimità vengano da privati invece che da istituzioni rappresentative. E’ una bella eccezione il bibliobus della bibliotecanova isolotto. serve portare i libri dove le persone vivono, dato che in Italia chi legge un libro o acquista un giornale è una mosca bianca.
    Ciao, Maurizio Sarcoli

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  2. tania

    fantastica!!! ma perchè non è il comune o la scuola a promuovere queste iniziative???
    se mi date una bici così attrezzata io e altre 2 mamme saremmo ben felici di pedalare in zona campo di marte…
    anche con un’ape sarebbe simpatico….
    tania

    Reply

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