Bonsanti e Ginsborg: “No al parcheggio sotto a piazza del Carmine. Spreco inutile”

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di Simona Poli per Repubblica

No al parcheggio interrato in piazza del Carmine. Lo dicono in modo netto e perentorio Sandra Bonsanti, Paul Ginsborg e altri residenti dell’Oltrarno [www.oltrarnofuturo.org] in un documento che verrà presentato al sindaco nei prossimi giorni. «Quell’opera è totalmente insensata e va messa da parte per sempre. Renzi è pregato di dimenticare il progetto per sempre».

La petizione – oltre che dalla presidente di Libertà e Giustizia Sandra Bonsanti e dallo storico Paul Ginsborg – è firmata dai docenti universitari Ayse Saraçgil, Donatella Della Porta, Anna Di Biagio e Maurizio Viroli, la scrittrice Lidia Castellani, l’editrice Felicetta Ferraro, l’eurodeputato dell’Idv Niccolò Rinaldi, il responsabile culturale dell’Istituto Britannico Mark Roberts. «Piazza del Carmine è un luogo di grandissimo rilievo storico e culturale», si legge nella lettera, «riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Nella sua chiesa sono custoditi gli affreschi di Masaccio e la piazza, insieme a quella di Santo Spirito, dovrebbe essere il centro vitale di un quartiere amabile nella sua vivace modernità fatta di una popolazione residente largamente rinnovata». Paul Ginsborg spiega come nella zona sia già attivo da tempo il Comitato Oltrarno Futuro che si batte contro la realizzazione del parcheggio.

«La nostra petizione vuole rafforzare la loro iniziativa», dice lo storico inglese che da tanti anni abita in via de’ Serragli. «Tutti lavoriamo o viviamo in questo quartiere e vogliamo proteggerlo da un progetto che non ha senso. Siamo convinti che sia importante diminuire il traffico nel centro storico mentre inevitabilmente un nuovo parcheggio finirebbe per attrarne ancora di più. Senza contare la follia di costruire un posteggio sotterraneo in uno dei luoghi più importanti del Rinascimento, non è certo così che l’urbanistica può pensare alla valorizzazione di siti storici ». L’appello è diretto a Matteo Renzi. «Il nostro problema», sostiene Ginsborg, «è che abbiamo un sindaco a cui piace molto annunciare provvedimenti di sicuro impatto mediatico ma che non risolvono le questioni vere che interessano la gente.

Un esempio è il blocco alle auto di piazza Pitti, che così vuota è bellissima davvero. Peccato che il traffico non sia magicamente sprito ma semplicemente sia stato deviato da altre parti, su strade che ora sono perennemente ingolfate». I residenti chiedono insomma di fare altre piste ciclabili, di far circolare più bussini elettrici e di aumentare anche le aree pedonali. «Ovviamente non ci si può dimenticare di quei residenti anziani o con problemi di mobilità che hanno bisogno di spostarsi in auto ma anche per loro non crediamo che la soluzione possa essere rappresentata da un parcheggio sotterraneo dove i posti in vendita oltretutto costano un occhio della testa», aggiunge Ginsborg. «Quell’opera è inutile e va accantonata definitivamente».

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