Bollette acqua, stangate in arrivo. Per i ritardatari, raddoppio del deposito cauzionale

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Scattano le verifiche sui pagamenti in ritardo. La storia di Lavinia e di un ‘salasso’ annunciato

Luigi Ceccherini da La Nazione Firenze

«AIUTO questa è una rapina». Parole forti, soprattutto se a finire sotto accusa, è Publiacqua. In questi giorni stanno arrivando bollette che sembrano ‘pazze’, ma che in realtà aggiornano i depositi cauzionali. Pochi ci guadagneranno, per molti invece sarà l’ennesima batosta, insieme alla benzina, al ritorno dalle ferie. Accorriamo a casa della prima lettrice che ci ha chiamato (che è anche in malattia e quindi non può uscire di casa: «Sennò – dice furibonda Lavinia – sarei già andata negli uffici dell’acquedotto a farmi sentire») e controlliamo la bolletta ‘astronomica’ che è appena arrivata. «Sono 247 euro – cerchiamo di sdrammatizzare – non sarà poi la fine del mondo».

«Per arrivare a fine mese – replica lei – ci vuole una fantasia eccezionale, tante zuppe, frittate e patate».
Il problema di Lavinia come di altri 13mila è di aver pagato, fra novembre e giugno, una bolletta dell’acqua in ritardo, anche di un solo giorno. «A me la bolletta di marzo — racconta Lavinia — non è mai stata recapitata. Il sollecito, invece, sì, e ho subito pagato. A giugno, poi, nella bolletta di 36,63 euro, Publiacqua mi ha anche addebitato: 6,60 euro per spese di recupero credito, 3,90 di spese postali per la raccomandata, 0,37 di interessi passivi. Insomma questo giochino, di cui non ho colpa, alla fine mi è costato 10,87 euro. Non bastava chiedo io?» No, signora, non bastava. Lavinia è entrata così nel ‘girone’ dei cattivi pagatori e per prima cosa il suo deposito cauzionale è stato raddoppiato. Sì perché questo problema, ovviamente, ce l’hanno tutti quelli che non hanno la domiciliazione bancaria, come gli utenti dei condomini (il 60-65% ovvero circa 240mila clienti).

Ma come funziona? Il regolamento sul deposito cauzionale è cambiato l’anno scorso a novembre. Così, a dicembre, è stato restituito il vecchio deposito e ne è stato riaccreditato uno nuovo, calcolato su due mesi di consumo. Il deposito è salito, invece, a 4 mesi se l’utente aveva ritardato una volta, e a sei mesi per quelli che l’avevano fatto almeno due volte. Ogni anno a giugno c’è poi la verifica in cui Publiacqua elargisce premi e pene. Così, come spiegano i funzionari della società, su 370mila utenze, quelle coinvolte nel cambio sono 17.565. Di queste 4.106, sono quelle a cui vengono restituiti un po’ di soldini, ovvero metà circa del deposito cauzionale, perché è finito nel frattempo il ‘purgatorio’ di due anni da quando avevano ritardato il pagamento. Invece 1.800 (fra cui la nostra lettrice) passano da 2 a 4 mesi di deposito cauzionale. Altri 11.600, poi, finiscono nel ‘girone’ in cui la cauzione sale a una cifra pari a sei mesi di consumo d’acqua. Con un 5% di nuovi ‘clienti’, che fra dicembre e giugno, è finita nella ‘lista nera’ che fotografa le difficoltà crescenti da tante persone a pagare anche cifre minime. P

ubliacqua si difende: «Noi dobbiamo avere i soldi per fare gli investimenti e garantire il servizio pubblico». Che però non può essere gratis. La chiusura del contatore in caso di mancato pagamento può avvenire anche dopo soli 20 giorni dal primo sollecito.

0 Comments

  1. graziella

    Dobbiamo reagire a questa vergogna.
    Stanno arrivando a prelevare soldi in anticipo anche a chi paga regolarmente.
    Noi paghiamo sempre regolarmente, solo perchè uno o due condomini hanno pagato in ritardo ( su trentadue famiglie), è arrivata una richiesta di deposito cauzionale di 82 euro a tutti. La ditta che fa le letture dice che segue il regolamento di Publiacqua. Ma questo è un furto altro che premiare i clienti puntuali! I condomini sono in ostaggio a questa ingiustizia. Possibile che tutto ciò sia legale?

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