26 settembre 2018

Bobolino, il paradiso soffocato

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“Troppi Tir, ora cambino strada” .In angolo di paradiso rovinato dall’eccessivo passaggio dei Tir. I residenti di Bobolino, a due passi da Porta Romana, chiedono che il Comune riveda la viabilità d’accesso al loro quartiere. «Prima vivevamo in un’oasi di pace, oggi invece ci dobbiamo sorbire il via vai dei camion che riforniscono l’istituto d’arte e si occupano della manutenzione del giardino di Boboli. È tutta colpa di quel parcheggio», dicono i residenti che si sono riuniti nel comitato spontaneo di Bobolino. I lavori per la realizzazione del parcheggio in questione, causa di tutti i mali secondo i cittadini della zona, partirono al 2008, quando, nell’ambito dell’intervento di riqualificazione del giardino della Pace, l’allora soprintendente ai beni architettonici, Paolo Grifoni, dispose la chiusura del cancello d’ingresso al parco posto sul piazzale di Porta Romana.

Una scelta che, da allora, costringe tutte le auto dei dipendenti delle soprintendenza e, soprattutto, molti camion ad imboccare il viale Machiavelli per poi girare a sinistra poco dopo per entrare a Bobolino. Da qui, grazie all’apertura del nuovo passo carrabile in via Madonna della Pace, si accede al nuovo parcheggio che serve istituto d’arte, palazzo Pitti, giardino di Boboli e museo della Specola. «Circa 300 auto ogni giorno, senza contare i Tir», spiega il comitato dei residenti. Già, perche’ sarebbero proprio quest’ultimi a causare i danni maggiori al fondo stradale. Le strade in questione, asfaltate solo alla fine degli anni ’50 non sono dotate di una massicciata adeguata a sostenere un traffico intenso. Strade di fattura delicata quindi, che, secondo le foto inviate più volte a Palazzo Vecchio, si stanno sbriciolando giorno dopo giorno.

Ma i cittadini del comitato non si limitano alle proteste e, cartina alla mano, propongono anche una soluzione concreta. «Da viale Machiavelli esiste da sempre una strada diretta che, costeggiando l’istituto d’arte, consentirebbe di arrivare subito al nuovo parcheggio – illustrano i cittadini – insomma, una strada alternativa che risolverebbe ogni problema c’è già, basterebbe recuperarla con qualche piccolo lavoro». Del caso di è parlato più volte in Consiglio comunale di quartiere e, nei giorni scorsi, una delegazione di residenti ha incontrato anche l’assessore al traffico Massimo Mattei, con cui stanno cercando di trovare una soluzione per allontanare almeno i camion.

Fonte Il Firenze

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