Biodiversità, come può tutelarla una scuola di pesca? La LAV contro l'iniziativa finanziata da Provincia e Regione

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Spettabile Agenzia AGI  –  Gentili giornalisti
ho letto l’articolo del 19 aprile sulla “Scuola di pesca” nata a Firenze, sponsorizzata e finanziata dalla Provincia e dalla Regione.
Si dice che la Scuola, destinata agli studenti, miri a “conservare luoghi e saperi”.
Vorrei ricordare agli amministratori che, oltre a una Scuola per conservare luoghi e saperi, occorrerebbe una Scuola per conservare l’ambiente e gli animali che lo popolano. Ovvero quella biodiversità di cui tutti parlano e sparlano, anche la Scuola, ma che nessuno ha veramente in mente di tutelare.
Infatti, una domanda mi viene prepotentemente alla bocca: mentre si strappano animali al loro ambiente (acqua, terra, aria), in quale modo si tutela la biodiversità? Mi piacerebbe saperlo perchè mi resta difficile capire come sottraendo vita si diversifichi la vita.
Quell’ambiente e quella biodiversità che anche oggi l’ISPRA ha ripetutamente dichiarato essere in grave pericolo, si tutelano non sviluppando un proprio interesse (mercato della pesca dichiarato apertamente dal presidente Fipsas regionale) ma un valore di tutti.
Certe parole non corrispondono mai alle intenzioni e sono maschere illogiche come, per esempio quella di “Tutelare l’ambiente fluviale dal degrado prodotto dalla progressiva assenza dell’uomo lungo il fiume”. Vuol dire che siccome l’uomo è assente dagli argini del fiume, il degrado lo produce la Natura stessa decidendo di spargere sacchetti di nylon, scarpe,  vestiti, piatti e bicchieri di plastica…..ecc.ecc. ?
Sono esterrefatta!
Mentre la Provincia e la Regione finanziano la Scuola di pesca, nessuna informazione viene diffusa, neppure se è obbligatoria per legge, sui bocconi avvelenati che uccidono migliaia di animali domestici e selvatici, sulle norme da rispettare per la tenuta dei cani e limitarne l’abbandono e il maltrattamento, sulle tante leggi che proteggono gli animali senza risultati consolidati
Lunga è ancora la strada mentre le Associazioni Animaliste e Ambientaliste aspettano, con infinita pazienza,  finanziamenti per altri tipi di scuole che insegnino il rispetto e la compassione.
Grazie per l’attenzione.

Mariangela Corrieri
Responsabile LAV Firenze e Provincia

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