Binario morto (e scortecciato), la tramvia è già vecchia

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Ricordate i vecchi (e pericolosi) dominatori dell’urbanistica fiorentina? I vari Leonardo Domenici, Gianni Biagi, Antongiulio Barbaro, Alberto Formigli e compagnia cantante? Per loro il progetto della tranvia era perfetto, incredibilmente perfetto. Tanto da trasformare la sua difesa in una guerra di religione nei confronti di quei cittadini che osarono criticare una realizzazione progettuale approssimativa e lavori fatti male.

Ora che quella classe dirigente è finalmente a casa, anche l’Unità, giornale storicamente vicino al Pd, trova il modo di compiere un’inchiesta sul tracciato della linea 1 che da Scandicci arriva a Firenze. Ecco il desolante reportage di Francesco Sangermano.

***

Un basamento già«scortecciato», le piantine posate per abbellire la sede tramviaria già rovinate e in gran parte da sostituire. E ancora diverse «imperfezioni»e la sensazione, in più punti, di opere portate a compimento in via un po’ approssimativa. Il viaggio nel cantiere infinito della linea 1 della tramvia (aperto quasi 5 anni fa e in ritardo di 2 rispetto alla fine inizialmente prevista) palesa molti dei motivi per i quali è scoppiato (e vive di nuove accuse) lo scontro tra l’amministrazione comunale di Firenze e il consorzio
di costruttori Tram Spa.

I binari sono già rovinati prima dell'inaugurazione...
I binari sono già rovinati prima dell'inaugurazione...

Dalla «posa della prima pietra» sono passati quasi 5 anni. Due in più di quanto previsto inizialmente per il termine dei lavori. Ma la linea 1 della tramvia non è ancora finita. E passeggiando dalla stazione a Ponte a Greve, emergonotanti piccoli, grandi difetti che la fanno sembrare quasi «vecchia». Lì, a due passi da Porta a Prato, la base di cemento del pilone centrale s’è già sgretolata. Là, sopra piazza Vittorio Veneto, se n’è staccato un pezzo facendo emergere a vista una grossa forassite rossa. Su viale Talenti le piante grasse che dovevano ingentilire di verde il tracciato sono ora un manto giallognolo e rossastro che l’estate ha riarso e il tempo fatto crescere senza controllo.

Poi s’arriva a Ponte a Greve. Davanti all’Ipercoop c’è una rotonda che l’azienda ha consegnato così, grezza, al Comune.Lo dice il contratto. Il costrutture fa l’aiuola e la riempie di terra. E così la predisposizione per l’irrigazione è un tubo che emerge dalle zolle.Untombino palesa il contorno di mattoni e una gettata di cemento approssimativa che la terra non ricopre. In mezzo passano i binari dove la guaina di protezione, in diversi punti, è rovinata. E lì, del verde che doveva essere, non è rimasto quasi niente. La sede tramviaria è punteggiata di sassolini bianchi e terriccio rossastro.

Il contorno di plastica nera dei vasi che contenevano le piantine, posati uno accanto all’altro, doveva scomparire alla vista sovrastato da un unico manto. E invece emerge un reticolato di quadrilateri neri (i vasi, giustappunto) che la terra sembra espellere. Stando agli accordi quelle piantine grasse (costate 1,5 milioni di euro…) hanno una garanzia di 2 anni. Laddove siano irrimediabilmente compromesse dovrebbero cambiarle. E senza costi aggiuntivi per l’amministrazione.

Eccoli, i fotogrammi della rabbia del sindaco Matteo Renzi. Ecco cosa lo ha fatto infuriare alla fine della scorsa settimana quando ha deciso di scrivere a Tram Spa, il consorzio di imprese che sta costruendo la linea 1 della tramvia e dovrebbe poi realizzare anche la 2 e la 3. Quarantadue punti che guardano al futuro basandosi sul passato. Giacché, dice caustico Renzi, «la realizzazione della linea 1 non è andata proprio bene visti i ritardi che ci sono stati». E non vuole che, andando avanti l’opera, lo stesso stillicidio possa ripetersi sulle altre due linee. Ai costruttori la cosa non è andata giù. Sì che ieri il presidente Bartaloni ha rispedito tutto quanto al mittente. «Sia piuttosto Palazzo Vecchio a far pressione sul ministero per dare il via libera alle linee 2 e 3». Di rimando, ecco una nuova replica da Palazzo Vecchio affidata a Giacomo Parenti, direttore dell’area di coordinamento sviluppo urbano delùComune. «Non esiste nessuna relazione tra l’approvazione del ministero ed il progetto esecutivo – attacca – in quanto il ministero si deve esprimere sul progetto definitivo. Il progetto definitivo revisionato è stato redatto dalla società concessionaria Tram e trasmesso per la prima volta al ministero delle Infrastrutture a gennaio 2008. Il Ministero ha ritenuto che il progetto trasmesso fosse carente e dette carenze sono state completata da Tram a marzo 2009».

Non solo. Perché, prosegue Parenti, «ilComunepotrà approvare il progetto esecutivo e quindi dare avvio ai lavori, solo dopo l’approvazione da parte del ministero del progetto definitivo, nonché dopo aver acquisito la documentazione mancante che deve ancora fornire la società concessionaria sul progetto esecutivo stesso». Il dirigente, quindi ha anche voluto smentire la voce per cui i ritardi nella realizzazione delle nuove due linee costerebbero 7500 euro al giorno di penale al Comune. «È vero esattamente il contrario – dice – la penale di 7.500 euro al giorno è quella che la società concessionaria Tram deve al Comune di Firenze a partire da aprile scorso per la mancata consegna del progetto esecutivo delle linee 2 e 3».

[Fonte l’Unità]

0 Comments

  1. zosimo

    Quanta approssimazione negli articoli sulla tramvia, purtroppo ormai la figura del giornalista nel mondo sta sparendo. tanto per dirne una non c’è alcuna relazione tra chi ha costruito linea1 (certo non la società Tram) e chi costruirà le linee 2-3, lasciamo perdere la questione dei 7500 euro al giorno che ha del ridicolo (su migliaia di elaborati tecnici il comune contesta la mancanza di circa una decina di documenti assolutamente secondari è chiaramente una scusa per uscire dal pressing dei concessionari), Tra l’altro a me sapere di contestazioni ridicole di gente che alle 14 ha finito la sua giornata a gente che lavora dieci e più ore al giorno anche sotto l’acqua per stipendi molto più bassi….

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  2. Leonardo

    Beh, in effetti zosimo ha ragione. gli eroi sono gli amministratori incapaci e le ditte che lucrano. i bischeri invece sono i fiorentini che andranno sui binari di marzapane e dovranno pure ringraziare…

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