Betori Cardinale, Renzi manda il gonfalone: "E' un fatto che riguarda tutta la città"

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Per la nomina a cardinale del vescovo Betori, ma per tutta la città e sabato anche il gonfalone di Firenze sarà in Vaticano per l´ufficializzazione della nomina a cardinale di Betori», spiega ieri Renzi, proprio nel giorno in cui di fronte all’arcivescovo – in Palazzo Vecchio per consegnare alla giunta, ai consiglieri comunali e ai presidenti dei 5 Quartieri il messaggio di Papa Benedetto XVI per la giornata della pace – ribadisce il «valore della laicità» per un’amministrazione pubblica.
Ma subito a Palazzo Vecchio si apre un caso. Alcuni consiglieri e addetti ai lavori si chiedono: come mai il gonfalone, che il sindaco non aveva voluto mandare alla manifestazione di dicembre in ricordo di Mor e Modou, i due ragazzi senegalesi uccisi in piazza Dalmazia, ora viene inviato in Vaticano? Perché sottrarlo ad un corteo in ricordo di due vittime del razzismo e poi decidere di inviarlo ad una cerimonia in Vaticano? «Mi sembra che non vada per niente bene confondere i due piani, civile-istituzionale e religioso: il gonfalone lo avrei visto bene al corteo anti razzismo in piazza Dalmazia e invece lì non c´era», fa notare Ornella De Zordo, capogruppo di Perunaltracittà. E anche nel Pd affiorano dubbi e perplessità: «Nulla da ridire sul fatto che il gonfalone venga inviato in Vaticano per la nomina di Betori, che certamente per una parte della città è un fatto rilevante. Ma di fatti rilevanti ce ne sono stati altri e il gonfalone non è andato. E´ vero che il potere di mandare il gonfalone è del sindaco ma sarebbe opportuna una riflessione, anche per tenere in conto tutte le sensibilità», osserva Claudia Livi, che come le colleghe Tea Albini e Francesca Chiavacci ieri, «per scelta», non ha partecipato alla cerimonia con Betori. Dallo staff del sindaco ribadiscono un concetto già espresso in passato, quando in più occasioni si sono scatenate polemiche per il mancato invio del gonfalone a manifestazioni come lo sciopero generale e il corteo anti omofobia: «Il gonfalone non va a cortei e manifestazioni. Partecipa alle cerimonie che rappresentano la città tutta». Oggi la giunta regionale deciderà se inviare anche il suo gonfalone.

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