“Beatissimo Padre, metta a tacere Don Gallo". Lettera al Papa di un sindacato di polizia

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“Beatissimo Padre, metta a tacere Don Gallo. Lettera al Papa di un sindacato di polizia
di Valerio Gigante, da adistaonline.it
“Beatissimo Padre, Ci rivolgiamo a Lei per rappresentare il disagio che posizioni estremiste violente più volte esternate da un certo don Andrea Gallo di Genova ingenerano nei Servitori dello Stato riuniti nel Sindacato che rappresento nella Polizia di Stato”. Inizia così la lettera inviata il 3 giugno scorso al papa dal segretario del Coisp (il Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle forze di Polizia), Franco Maccari, per protestare contro gli “attacchi diretti” da parte del fondatore della Comunità di S. Benedetto al Porto di Genova: un prete, sostiene Maccari, pronto a screditare “l’operato, la funzione e la dignità degli Appartenenti alle Forze dell’Ordine durante manifestazioni pubbliche, interviste od iniziative sempre segnate da una monocorde faziosità”. Il riferimento è in particolare all’ormai famigerato G8 di Genova (nel marzo scorso, la sentenza di appello che, ribaltando quella emessa in primo grado, ha riconosciuto colpevoli 25 tra agenti e funzionari di polizia imputati, fu giudicata dal segretario del Coisp “sconcertante”).
“La notorietà che Don Gallo – racconta Maccari – ha raggiunto schierandosi politicamente, certamente funzionale alla vendita di qualche libro scritto nel frattempo, è costellata da diverse apparizioni, tra le quali l’uscita su un palco a cantare una canzone dal titolo significativo ‘Genova brucia’, riferita al vertice G8 del 2001 svoltosi nel capoluogo ligure. L’autore del pezzo musicale era stato già criticato da questo Sindacato di Polizia per avere usato parole di odio e aggressività contro le Forze dell’Ordine. Don Gallo sale sul palco, canta ed aggiunge parole di altrettanto insensato ritorno ad una violenza che sembrano ispirarlo e guidare le sue azioni, più del Vangelo”. “Ci rivolgiamo quindi a Lei, Santo Padre, per esprimere tutto il rammarico di chi vede l’abito talare ed i simboli della cristianità usati per elogiare la brutalità, rinfocolare la contrapposizione sociale, andando ben al di là della libertà di espressione che attiene ad ogni individuo”. Bersaglio del sindacato di polizia, oltre a don Andrea Gallo, anche un altro prete impegnato nel movimento altermondialista, don Vitaliano Della Sala, amministratore parrocchiale della chiesa dei Ss. Pietro e Paolo a Mercogliano (Av).
Nonostante i duri attacchi ricevuti da questi due rappresentanti della Chiesa, “come Don Gallo e Don Vitaliano della Sala, che è già stato sospeso a divinis in passato per analoghi comportamenti” i poliziotti del Coisp assicurano “di non perdere la speranza” e affermano che “proseguiranno nel loro lavoro. Maccari chiede però formalmente al papa “di allontanare Don Gallo dalla scena pubblica, nei modi più opportuni, fino a quando non smetterà di mistificare la propria opera per non violenta, mentre predica in modo diametralmente opposto”. “Il segretario Maccari ci illumina sul suo concetto di democrazia”, ha commentato don Vitaliano Della Sala: “Le Forze dell’Ordine possono impunemente picchiarti senza motivo per le strade di Genova, nel 2001 durante il controvertice al G8, ma poi non accettano di essere criticati. E anziché confrontarsi civilmente, fanno ‘la spia’ al superiore, come sono abituati a fare in caserma: per fortuna la Chiesa non è una caserma!”.

di Valerio Gigante, da adistaonline.it

“Beatissimo Padre, Ci rivolgiamo a Lei per rappresentare il disagio che posizioni estremiste violente più volte esternate da un certo don Andrea Gallo di Genova ingenerano nei Servitori dello Stato riuniti nel Sindacato che rappresento nella Polizia di Stato”. Inizia così la lettera inviata il 3 giugno scorso al papa dal segretario del Coisp (il Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle forze di Polizia), Franco Maccari, per protestare contro gli “attacchi diretti” da parte del fondatore della Comunità di S. Benedetto al Porto di Genova: un prete, sostiene Maccari, pronto a screditare “l’operato, la funzione e la dignità degli Appartenenti alle Forze dell’Ordine durante manifestazioni pubbliche, interviste od iniziative sempre segnate da una monocorde faziosità”. Il riferimento è in particolare all’ormai famigerato G8 di Genova (nel marzo scorso, la sentenza di appello che, ribaltando quella emessa in primo grado, ha riconosciuto colpevoli 25 tra agenti e funzionari di polizia imputati, fu giudicata dal segretario del Coisp “sconcertante”).

“La notorietà che Don Gallo – racconta Maccari – ha raggiunto schierandosi politicamente, certamente funzionale alla vendita di qualche libro scritto nel frattempo, è costellata da diverse apparizioni, tra le quali l’uscita su un palco a cantare una canzone dal titolo significativo ‘Genova brucia’, riferita al vertice G8 del 2001 svoltosi nel capoluogo ligure. L’autore del pezzo musicale era stato già criticato da questo Sindacato di Polizia per avere usato parole di odio e aggressività contro le Forze dell’Ordine. Don Gallo sale sul palco, canta ed aggiunge parole di altrettanto insensato ritorno ad una violenza che sembrano ispirarlo e guidare le sue azioni, più del Vangelo”. “Ci rivolgiamo quindi a Lei, Santo Padre, per esprimere tutto il rammarico di chi vede l’abito talare ed i simboli della cristianità usati per elogiare la brutalità, rinfocolare la contrapposizione sociale, andando ben al di là della libertà di espressione che attiene ad ogni individuo”. Bersaglio del sindacato di polizia, oltre a don Andrea Gallo, anche un altro prete impegnato nel movimento altermondialista, don Vitaliano Della Sala, amministratore parrocchiale della chiesa dei Ss. Pietro e Paolo a Mercogliano (Av).

Nonostante i duri attacchi ricevuti da questi due rappresentanti della Chiesa, “come Don Gallo e Don Vitaliano della Sala, che è già stato sospeso a divinis in passato per analoghi comportamenti” i poliziotti del Coisp assicurano “di non perdere la speranza” e affermano che “proseguiranno nel loro lavoro. Maccari chiede però formalmente al papa “di allontanare Don Gallo dalla scena pubblica, nei modi più opportuni, fino a quando non smetterà di mistificare la propria opera per non violenta, mentre predica in modo diametralmente opposto”. “Il segretario Maccari ci illumina sul suo concetto di democrazia”, ha commentato don Vitaliano Della Sala: “Le Forze dell’Ordine possono impunemente picchiarti senza motivo per le strade di Genova, nel 2001 durante il controvertice al G8, ma poi non accettano di essere criticati. E anziché confrontarsi civilmente, fanno ‘la spia’ al superiore, come sono abituati a fare in caserma: per fortuna la Chiesa non è una caserma!”.

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