Bargellini: "Lo sgombero della Querce? Sindaco & Co. che si piegano agli speculatori"

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Pubblichiamo alcune “Note di merito sullo sgombero annunciato del Convitto della Querce, avvenuto ieri a Firenze. A scriverle Lorenzo Bargellini, animatore del Movimento di Lotta per la casa. nonostante la scomparsa prematura di una amica cara, che non rende lucida la mia analisi dei fatti e delle loro conseguenze.

Primo dato: lo sgombero era ampiamente annunciato, e come spesso succede la Questura e la Prefettura hanno scelto metà agosto per rendere meno problematica l’esecuzione, ma gli stessi occupanti avevano stabilito la loro fuoriuscita nelle settimane precedenti con una forma di assemblea permanente.

Secondo dato: i mezzi di informazione, da sempre, si adeguano al “pensiero unico” dominante e nel caso della “Querce” riportano unicamente la reazione del centrodestra e del centrosinistra, del sindaco, dell’assessore, del Donzelli di turno, ovviamente tutti contenti per la BRILLANTE OPERAZIONE di liberazione dell’occupazione abusiva, della sottrazione di un impero dell’illegalità.

Terzo dato: l’operazione di sgombero è durata tanto. I rappresentanti del movimento di lotta per la casa hanno imposto alcune condizioni senza le quali nessuno usciva dalla struttura occupata. Le condizioni erano semplici, ma in tempi come quelli attuali, di difficile interpretazione:

  • la sistemazione di TUTTE E TUTTI I presenti,
  • la non divisione dei nuclei familiari,
  • il mantenimento di animali domestici (cani e gatti) ai legittimi proprietari,
  • la libera possibilità di svolgere assemblee nelle varie strutture.
  • Inutile dire che la trattativa non è stata facile e in più momenti ha rischiato di saltare.

Detto questo resta la profonda amarezza per un quadro politico che parla il linguaggio univoco della libera vendita, a BUON MERCATO, di strutture bellissime che potrebbero avere una straordinaria funzione pubblica. In realtà il sindaco Nardella e l’utile servo dei padroni Donzelli coprono affari di milioni di euro. La struttura della Querce infatti, è stata consegnata ieri ad una Holding di albergatori di LUSSO con sede a Roma, che detiene 70 mega Hotel di lusso in tutta Italia. In sintesi hanno consegnato uno straordinario luogo che appartiene alla città a una banda di speculatori nati all’ombra della Capitale e delle sue mafie. Altro che discorsi sulle illegalità.

La storia dell’ex Istituto La Querce era finita nel 2005 con la vendita della proprietà alla cifra di 16 milioni di euro all’impresa romana. In precedenza apparteneva ai PADRI BARNABITI, una componente del variegato mondo della Santa sede. Una componente proveniente dalla Svizzera e dal nord Italia. I Barnabiti nel ‘600 furono considerati eretici, ma poi nel Concilio del 1650 riammessi nell CHIESA perchè portatori di enormi beni culturali e sopratutto di tanti soldi con i loro Istituti Privati disseminati in tutta Italia. Con l’affermazione della Scuola pubblica l’Istituto della Querce veniva chiuso. L’enorme BIBLIOTECA trasferita in altra città e il palazzo venduto ai ROMANI di turno, il resto è storia recente.

Per questo ritengo le dichiarazioni delle istituzioni dei rappresentati della politica gravissime. Perchè figlie di una cultura della sottomissione alla globalizzazione dell’economia e dell’impresa, dello sconvolgimento totale delle culture di solidarietà e di mutuo soccorso. Agire per il BENE DELLA RICCHEZZA IN POCHE MANI, spesso sporche.

Per questo chi esce sconfitto dall’affare Querce sono le istituzioni e la stessa Chiesa, hanno perso l’ennesima occasione di restituire un Bene alla città e si sono soggettivamente sottomessi ai voleri degli speculatori, cosa ci guadagnano Firenze e gli abitanti delle Cure resta un mistero.

Come sempre ognuno deve fare le sue difficili scelte, da una parte una umanità precaria e povera, dall’altra la ricchezza, l’oscurantismo, e la violenza di chi detiene potere e profitti, ognuno sa già da che parte stare.

un saluto a tutte e tutti,

Lorenzo

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