Barberino, quelle regole cambiate per premiare gli amici.

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Urbanistica nel mirino: terreni agricoli trasformati in edificabili, ma solo per alcuni imprenditori.

Di Antonella Mollica

Due pesi e due misure nella gestione urbanistica di Barberino del Mugello. Il trattamento diverso era per gli amici e i parenti dei politici, sostengono gli inquirenti che stanno passando al setaccio le scelte della giunta guidata dall’ex sindaco Gian Piero Luchi, indagato per abuso d’uffcio. Al punto da modificare anche il Regolamento urbanistico comunale finito al centro dell’inchiesta della sezione di polizia giudiziaria della Stradale coordinata dal pm Leopoldo De Gregorio.

Come è accaduto all’imprenditore Alessandro Lenzi, indagato per corruzione, che si è visto modificare la destinazione edilizia della zona su cui aveva un capannone che altrimenti avrebbe dovuto demolire. Anche nel caso dell’esproprio di terreni per interesse di pubblica utilità, il Ruc poteva essere modificato in modo da premiare l’imprenditore amico, senza considerare gli altri proprietari delle aree espropriate: nel Ruc redatto ad hoc dall’architetto Paolo Pinarelli, responsabile dell’ufficio gestione del territorio, (su disposizioni del vicesindaco Alberto Lotti — anche lui sotto accusa per corruzione e abuso d’ufficio — sostiene la procura) si spiega che al posto del terreno agricolo nella zona Telai che serve per l’ampliamento del campo di calcio, gli viene concessa l’area migliore, pianeggiante, completamente al di fuori dalla zona a pericolosità sismica elevata, non gravata da rischio idraulico e soprattutto con destinazione edilizia. Nella stessa area Telai anche la società Germinale ha una consistente proprietà, circa 10 mila metri quadri, per la quale era stata richiesta nei primi anni Novanta una lottizzazione che pur avendo ottenuto il gradimento dei tecnici del Comune (all’ufficio gestione del territorio c’era il geometra Primo Fusi, predecessore di Pinarelli, che poi si è dimesso per contrasti con l’amministrazione), venne ritenuta non in linea con lo sviluppo urbanistico del centro abitato.

Il piano di recupero dell’area di Sottocastello e le varianti al progetto, sostiene la procura, costituiscono un caso emblematico della gestione dell’edilizia a Barberino e dei «vincoli di natura affaristico-personale tra il vicesindaco Lotti e l’imprenditore Lenzi». All’inizio c’era il «piano particolareggiato per il recupero dell’area di Sottocastello». Poi, nel luglio 2002, con la delibera del consiglio comunale 71 l’amministrazione decide di cambiare. Il sindaco è formalmente assente in quella seduta ma in ballo ci sono gli interessi di suo fratello, proprietario di parte dell’area su cui devono sorgere 40 appartamenti (i lavori sono stati quasi ultimati). Nel progetto dell’area si decide di infilare un edificio scolastico che permetterà al Comune di avviare le procedure espropriative per pubblica utilità, delle aree confinanti che serviranno a realizzare una cassa di espansione per il vicino fosso di Terzalla, un’area con pericolosità 4. Per la procura lo scopo della delibera 71 è quello di favorire il fratello del sindaco che dà l’incarico al vicesindaco Alberto Lotti e all’architetto Pinarelli di occuparsi delle successive varianti.
Si decide così la realizzazione di 40 appartamenti residenziali e dell’asilo. Si procede all’espropriazione ad opera del Comune dei terreni confinanti di proprietà della Germinale e dell’amico imprenditore Lenzi per realizzare la cassa di espansione emettere in sicurezza la zona. Lotti e Pinarelli iniziano a lavorare seguendo le disposizioni del sindaco. In questo modo trasferiscono dai proprietari del terreno all’amministrazione comunale i costi per acquisire i terreni confinanti per realizzare la cassa di espansione. Che invece di essere acquistati dai privati a prezzo di mercato con una normale trattativa vengono acquisiti dal Comune con una procedura di esproprio. E Lenzi, è l’accusa della procura, per ricambiare l’interessamento mostrato dal vicesindaco nei suoi affari, gli paga una settimana di ferie in Sicilia.

[Fonte Corriere Fiorentino]

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