banche armate, se ne è parlato a Firenze

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L’idea, era quella di mettere a confronto persone coinvolte nella campagna
‘Banche armate’, rappresentanti di alcune banche e risparmatori. Purtroppo
tra le banche interpellate solo il Monte dei Paschi di Siena (che ha
dichiarato ufficiosamente di non voler piu’ essere coinvolto in commercio
di armi) ha risposto all’invito, ma il suo rappresentante non e’ potuto
intervenire per motivi di salute. La Cassa di Risparmio di Firenze ha
inviato una lettera, in cui ha difeso la sua scelta di finanziare il
commercio non di armi, ma di sistemi di puntamento, nel pieno rispetto
delle leggi attuali.

Francesco Terreri e Giorgio Beretta hanno presentato la campagna,
resa possibile dalla legge Legge 185/90 sul commercio d’armi che,

per la prima volta, apre una finestra, con dati pubblici, ufficiali, su
come le banche usano i nostri soldi. Beretta ha valorizzato il ruolo
noviolento della campagna, per un cammino sia del risparmiatore che
della banca, che comincia a sentire una voce diversa. Stiamo toccando due
settori ‘segreti’, militare e bancario. Angelo Passaleva ha ricordato
che se vogliamo evitare che le leggi dell’economia diventino, come sta
succedendo, leggi assolute al servizio del profitto e non del bene comune,
la politica deve riprendere il suo ruolo di controllo, e ha ricordato
gli interventi della Regione Toscana, in favore di commercio e finanza
etica, mondo no profit. Massimo Ronchieri del Centro Nuovo Modello di
Sviluppo, ha presentato la guida al risparmio etico, prevista per la
prossima primavera. La maggior parte delle iniziative etiche esaminate
sono ‘bufale etiche’, in cui si devolve in beneficenza gli interessi.
ma anche i pochi fondi etici hanno in portafoglio aziende farmaceutiche,
non proprio rispettose dell’ambiente.

Tra i molti interventi del pubblico, Alessandro Santoro ha ricordato che
il problema dell’uso consapevole del denaro non esiste per chi non ne ha.
Da cui l’importanza delle esperienze di microcredito che esistono, anche
qui, e l’invito a sperimentare strade nuove. Alessio Papini e Gregorio
Malavolti hanno raccontato l’esperienza della mozione recentemente
presentata in Comune, che chiede di inserire requisiti etici nella
scelta delle banche. E ha ricordato che la Cassa di Risparmio di Firenze,
il cui contratto di tesoreria scadra’ nel 2003, gestisce circa 2000
miliardi in relazione al Comune di Firenze.

Vari risparmiatori hanno poi chiesto informazioni, su possibili
alternative. Banca Etica, un po’ scomoda per mancanza di uno sportello,
il conto postale, i vari fondi etici esistenti. E su tanti altri aspetti
come il ‘commercio grigio’ in cui vengono vendute armi ‘per attivita’
sportive’, la necessita’ di valutare l’eticita’ di una banca non solo
riguardo il commercio di armi. Il rischio che la legge 184 perda i suoi
caratteri piu’ innovativi. E la necessita’, per tutti, di inventare
sempre nuovi tipi di azioni.

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