21 novembre 2018

Autorecupero, da oggi si può

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Rimborso del 35% delle spese di recupero primario, cioè legate alla struttura, al restauro ed alla messa a norma degli spazi, azzeramento degli interessi pagati su eventuali mutui oltre ad un fondo di garanzia che può arrivare fino al 70% della spesa totale.
Questo è quanto prevedono i due bandi per l’autorecupero degli edifici “di proprietà di Enti o Aziende pubblici o di soggetti privati dotati di personalità giuridica senza scopo di lucro, congiuntamente a cooperative di auto-recupero con la finalità di ripristinare alloggi da destinarsi a nuclei familiari.” Un’idea che parte dalla proposta del Movimento di Lotta per la casa e che non significa sanare delle occupazioni, ma come sottolineano dall’amministrazione comunale “un grande risultato raggiunto”.
Dopo anni di discussione la Regione ha stanziato 15 milioni di euro e finalmente i due bandi sono stati approvati e pubblicati sulla rete civica del Comune. Il primo dei due bandi riguarda nello specifico due stabili, uno in via Reginaldo Giuliani e l’altro in via Aldini. Per i due edifici, attualmente occupati, è stato previsto il finanziamento per l’autorecupero: adesso gli occupanti dovranno organizzarsi in cooperativa e realizzare i lavori coordinandosi con il Comune. Gli affitti che pagheranno i soci copriranno ciò che spetta al Comune per la concessione dell’immobile e per coprire le altre spese finanziarie.
Il secondo dei due bandi è invece rivolto al recupero degli altri immobili attualmente in disuso, per, come recita il bando: “incrementare il numero degli alloggi da destinare alla locazione di categorie sociali la cui condizione reddituale è tale da precludere l’accesso sia alle ordinarie agevolazioni per l’acquisto della prima abitazione che alle già ridotte disponibilità del Patrimonio ex edilizia sovvenzionata riservata a ceti meno abbienti.”

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