Aumenti rc auto: il risarcimento è un diritto

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“Continuate a chiedere il risarcimento alle compagnie assicurative”. L’invito viene da Giuliana De Angelis, responsabile della Federconsumatori di Siena, che ha ribadito il diritto dei consumatori a richiedere il rimborso del 20% per gli aumenti non giustificati delle polizze assicurative. “Sono tantissimi i consumatori, anche senesi – ha detto la De Angelis – che hanno pagato di più e ingiustamente, e dopo la sentenza della Cassazione è possibile rivolgersi al giudice di Pace e non solo più al Tribunale. Richiedere il rimborso del 20% del totale di premi assicurativi è un sacrosanto diritto e i consumatori devono insistere.” I siti delle associazioni dei consumatori, nell’ultimo mese, sono stati presi d’assalto, con migliaia di moduli scaricati per la richiesta di risarcimento. All’interno del sito www.consumatorisiena.it è possibile trovare tutte le informazioni su come procedere e achi rivolgersi. Prima di tutto, è opportuno controllare che la propria compagnia assicurativa rientri fra le diciassette multate dall’Antitrust. “Sul sito – ha sottolineato la de Angelis – è presente un decalogo formulato dall’Intesa dei consumatori su come tutelarsi dalle compagnie e i dati sui danni subiti dalle famiglie”.
Ma la questione rimane aperta. Fabio Cerchiai, presidente dell’Ania, l’associazione fra le imprese assicuratrici , ha definito ingiusta qualsiasi richiesta di rimborso. A sentire l’associazione, non è mai esistito
nessun cartello fra le compagnie di assicurazione nel ramo rc auto, vale a dire che non si sono mai messe d’accordo per aumentare ingiustamente, ma di comune accordo, i premi assicurativi. Ed è questo il motivo per cui non intendono partecipare ad un tavolo negoziale su pretesi rimborsi. Sulla sanzione inflitta dall’Antitrust, ‘questa ha censurato uno scambio di informazioni ritenuto di per se’ non consentito. – ha spiegato l’associazione in una nota – E’ come se si fosse attraversato un incrocio con il semaforo rosso senza però aver provocato danno ad alcuno e oltre alla multa, già pagata, si pretendesse ora anche il risarcimento di un danno che non c’e’ stato’. Esempio interessante, anche se un po’ intricato..
L’Ania ha cercato poi di distogliere l’attenzione dalla questione, per rivolgerla su quello che dovrebbe essere il “vero problema della Rc auto. Vale a dire il contenimento dei costi e dei sinistri, “da perseguire anche attraverso una ampia attività di prevenzione”. Sì, è giusto, ma non sarebbe meglio risolvere un problema per volta?

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