#Ataf. La Spa cede, lo sciopero è revocato. Vince chi crede nel rispetto dei diritti

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manifestato per le vie della città insieme a colleghi provenienti da Genova e Roma, affollato le assemblee permanenti e ricevuto solidarietà da altri lavoratori e Rsu, cittadini e utenti del trasporto pubblico fiorentino e altre realtà colpite dai tagli e dalle privatizzazioni, sono arrivati importanti risultati che dimostrano quanto ancora c’è di vero nell’antico detto “la lotta paga”.

I lavoratori hanno ottenuto:

– La revoca della disdetta degli accordi integrativi aziendali fino al 31 gennaio. Fino a tale data restano validi tutti gli accordi integrativi “storici” ottenuti negli anni dai lavoratori di Ataf. Su questo punto ripartiranno le trattative azienda-lavoratori.

– La sospensione dello spacchettamento di Ataf in 3 società fino alla gara regionale del trasporto pubblico locale. In pratica, se Ataf continuerà ad esistere come azienda unica del trasporto pubblico locale su gomma a Firenze, sarà esclusivamente merito dell’impegno dei lavoratori e di questi due giorni di blocco totale.

– L’assunzione a tempo pieno dei lavoratori part time e la liquidazione di una parte del premio di risultato.

Al di là dei risultati raggiunti a fronte della chiusura totale dell’azienda fino a ieri, l’Rsu dà importanza al fatto che la trattativa sia stata sempre discussa in assemblea, dove l’accordo ha ricevuto il voto favorevole della stragrande maggioranza dei lavoratori. In questo modo, l’assemblea è diventata il vero soggetto di riferimento dei lavoratori Ataf e dell’azienda scavalcando quei sindacati filoaziendali che ormai non contano più niente.

Nonostante le pressioni ricevute dall’azienda e dalle autorità, le provocazioni dei miseri personaggi provenienti dal sottobosco dei raccomandati delle istituzioni locali, i lavoratori hanno portato a casa un risultato per se stessi e per tutta la città.

In questi due giorni la cittadinanza si è schierata per la maggior parte a favore di questa lotta, comprendendo, malgrado i disagi alla mobilità cittadina, che in un momento di crisi come quello attuale, solo attraverso una forte protesta è ancora possibile far valere i propri diritti e imporsi come protagonisti delle scelte che ci riguardano come lavoratori e cittadini.

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