Asor Rosa: "Voto De Zordo perché difende l'ambiente"

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Asor Rosa: non tutta la sinistra è coerente. Le esperienze finora compiute, sono catastrofiche

di Massimo Vanni

Professore Asor Rosa, ha già deciso per chi votare?«E´ una decisione faticosa. Credo però che nell’incertezza politica generale, ci sia bisogno di sostenere ovunque liste che esprimano tensioni, interessi e speranze nuovi. Per questo nutro una simpatia più forte verso la lista di Ornella De Zordo a Firenze, rispetto a liste dove la presenza del nuovo s’intreccia con il vecchio».
Alberto Asor Rosa, storico della letteratura e portavoce del Coordinamento dei comitati per la difesa del territorio, negli ultimi anni protagonista, dal caso Monticchiello fino a quello dell’autostrada Tirrenica, di ripetuti “scontri” con il governo regionale della Toscana, spiega così il suo sostegno alla lista «PerUnaltracittà». E anticipa quello che dirà stasera al primo dei tre incontri (seguiranno poi le serate con Paul Ginsborg e Piero Bevilacqua) organizzati proprio dalla lista De Zordo. Stasera Asor Rosa sarà alle 21 a Palazzo Grifoni, in via de’ Servi 51.

Sinistra, nuova sinistra e territorio: il tema di stasera.
«Mi sforzerò di ragionare su questi tre argomenti: sono convinto che una posizione ambientalista non possa posizionarsi a destra. Iniziative come il Piano Casa lo dimostrano ampiamente, anche a chi si illudeva che, per motivi strumentali, il Cavaliere cavalcasse i temi ambientalisti».

voto-asor-rosaL’ambientalismo può posizionarsi nel Pd?
«Si tratta di misurare lo spessore degli interessi ambientalisti a sinistra, quella tradizionale e quella meno. Trovo che le esperienze compiute, la Toscana insegna, sono catastrofiche. Neanche a sinistra c’è un coerente, organico, serio disegno di difesa del territorio e sviluppo economico. E ritengo che la conclusione sia quella di coltivare tutte le posizioni che sviluppano coerentemente la difesa del territorio con lo sviluppo economico».

Non resta che la sinistra di De Zordo?
«Ho letto il programma e ho visto come De Zordo si muove. Ha una grande rilevanza nella rete dei Comitati per la difesa del territorio. E credo che l´idea di una politica nuova sia bene rappresentata da questo tentativo. Mi risulta anche che ce ne siano altri soprattutto in provincia di Firenze: c’è una lista provinciale che si ispira a questi criteri e che vale la pena di appoggiare (PerUnaltraprovincia, ndr)».

Dunque boccia il Pd all’esame di ambientalismo?
«E’  successa una cosa curiosa».

La dica professore.
«Circa un mese fa era stata indetta una conferenza nazionale sull´ambiente proprio dal Pd, poi rinviata per via del terremoto e non più effettuata. E´ improbabile che si svolga prima delle prossime elezioni. Dunque resto alle convinzioni espresse, perché anche a livello nazionale si fanno grandi affermazioni di principio ma poi in pratica si osserva l’accettazione di politiche distruttive: la cosa che mi ha colpito di più è l’intesa cordiale raggiunta sulla Tirrenica tra il ministro Matteoli e la dirigenza della Regione».

[Fonte Repubblica]

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