13 dicembre 2018

Arte Fuori Binario, creatività e solidarietà in via Gioberti. E quest’anno anche alla Mostra dell’Artigianato

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di Ada Salas Macias

La bottega di Fuori Binario è un negozio originale. È un progetto nato due anni fa per offrire ad artigiani sconosciuti uno spazio e la possibilità di realizzare un piccolo guadagno.

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Con l’aiuto dell’associazione Periferie al Centro e la redazione di Fuori Binario, in via Gioberti è aperta la bottega “Arte Fuori Binario”, spazio autogestito e autofinanziato. Il negozio vuole dare un’opportunità alle persone che non hanno altri strumenti per far conoscere la propria creatività di artigiano. Alcuni vendono i propri prodotti attraverso le associazioni che lavorano con Fuori Binario, ma in realtà chiunque può partecipare in questo progetto.

Borse fatte a mano dalla gente della strada, pitture realizzate dagli immigrati, oggetti decorativi per la casa… tutti i prodotti sono fatti soprattutto con materiali riciclabili o riutilizzabili. Ci sono anche oggetti in pelle, in cartapesta, in vetro, oppure in plastica o alluminio di recupero. Uno degli scaffali del negozio è pieno di zaini realizzati con cartelloni di cinema e cinture di sicurezza per auto. Ci sono anche i lavori di una ragazza romana: cappelli in seta e pelle, e soprattutto orecchini realizzati con pietre di varie forme e colori. Ma richiamano l’attenzione anche le spille create da una signora di 84 anni, in carta accuratamente dipinta a mano. Accanto alle spille, sono esposti album per fotografie davvero originali, con la copertina in cartapesta e seta e pagine cucite a mano. Sono tutti pezzi unici.

«Il prezzo – afferma Mariapia, l’anima dell’associazione – dipende dai casi». Generalmente, il 70% del ricavato è destinato a chi ha creato l’oggetto, ma in qualche occasione agli autori va anche il 100%. Con i soldi raccolti si finanziano poi le attività di Fuori Binario, e una parte è destinata a sovvenzionare il giornale che porta lo stesso nome.

«L’importante è creare un sentimento d’autonomia nella persona e combattere per questo. Grazie all’esecuzione di questi piccoli lavori e al compito di distribuire il giornale, le persone si sentono utili e integrate gradualmente nel mondo del lavoro – spiega Mariapia. – Quelli che non scrivono su Fuori Binario, lo vendono per strada, in autogestione. Il giornale è venduto ad offerta libera».

Fuori Binario, giornale di strada dei senza dimora di Firenze, nasce nel 1994. La gente della strada che frequentava l’Albergo Popolare voleva raccontare la propria esperienza e Fuori Binario insieme all’Associazione di Volontariato Sociale “Periferie al centro” ha concretizzato quest’idea.

Con il corso degli anni si sono affiancate altre attività. Ad esempio, Fuori Binario si occupa di pubblicare libri e tascabili che si vendono anche nella bottega, e presto ci sarà un concorso di poesia “per dare visibilità ai poeti ancora non scoperti”.

È importante ricordare il lavoro dei volontari. È soltanto grazie a loro che il negozio è aperto tutti i giorni da lunedì a sabato. Sono pochi ma molto motivati, e si sono divisi gli orari fra la bottega e le diverse attività di Fuori Binario per partecipare il più possibile.

L’artigianato solidale di Arte Fuori Binario sarà presente quest’anno alla Mostra Internazionale dell’Artigianato, dal 24 aprile al 2 maggio, all’interno dello spazio “Villaggio sostenibile” a cura di Toscana Etica. «Per noi è una bella occasione ma anche un grosso impegno – dice Mariapia, invitiamo tutti quelli che apprezzano il nostro lavoro a farsi vivi per darci una mano con l’allestimento e nei giorni della Fiera».

Il negozio è in via Gioberti 5r (lato piazza Alberti) a Firenze
orario: lunedì pomeriggio 16-19.30; dal martedì al sabato 10-13; 16-19.30

www.fuoribinario.org

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