26 settembre 2018

Appello per un Forum Sociale Europeo partecipato

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A Porto Alegre, durante il Forum Sociale Mondiale, ci siamo impegnati a costruire insieme la prima edizione del Forum Sociale Europeo, che si svolgerà a Firenze dal 6 al 10 novembre del 2002.
Siamo arrivati al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre con il comune obiettivo di lavorare per un cambiamento radicale e dal basso della società e della politica per un’economia di giustizia, per una società senza discriminazioni, basata sull’estensione dei diritti fondamentali civili, politici e sociali a tutti gli uomini e le donne, per uno sviluppo sostenibile che preservi l’ambiente per le generazioni future.
Siamo movimenti sociali, reti e organizzazioni della società civile dell’Europa dell’est e dell’ovest che credono nella necessità di un altro mondo, che non sia governato dalle leggi del neoliberismo, dalle logiche di guerra, dall’intolleranza e dal razzismo, dall’esclusione sociale, e dell’uso dissennato delle risorse che portano a diffusa povertà.
Il percorso e lo svolgimento del Forum Sociale Europeo costituiscono per noi una straordinaria occasione di confronto, dialogo e scambio che unisca le tante espressioni della società civile intorno ad un’idea e ad una proposta di un’Europa dei popoli, dei diritti e della solidarietà.
Lavoreremo insieme, nei prossimi mesi, a preparare il FSE. Costruiremo insieme il FSE in modo aperto, inclusivo e partecipativo, riconoscendo a tutti i soggetti che si riconoscono nei principi ispiratori di Porto Alegre eguale dignità, in modo che la diversità di esperienza e pratiche venga valorizzata, poiché consideriamo questo elemento una nostra ricchezza e forza.
Il FSE sarà momento di confronto e di proposta sul ruolo che l’Europa attualmente ha e che dovrebbe avere a livello politico e sociale di fronte ai processi di globalizzazione. In particolare, concentreremo la nostra attenzione sui temi della guerra, della pace e della risoluzione dei conflitti, dell’estensione dei diritti sociali e di cittadinanza, della lotta alla precarietà e all’esclusione sociale, sulle responsabilità dell’Europa verso il Mediterraneo e verso il mondo.
Il FSE sarà un grande spazio pubblico di dialogo e comunicazione orientato a coinvolgere la società civile, a sviluppare nuova capacità di iniziativa e di azione, a facilitare l’incontro e le alleanze fra soggetti diversi attraverso la contaminazione di culture e pratiche.
Invitiamo i movimenti sociali, le reti, le organizzazioni sociali, i lavoratori e le lavoratrici, i disoccupati e le disoccupate, le donne, i giovani, gli studenti, i migranti, i soggetti dell’esclusione sociale, gli uomini e le donne della cultura e della ricerca, gli artisti che condividono i principi di Porto Alegre a unirsi a noi e costruire insieme il Forum Sociale Europeo.
Un altro mondo è possibile, anzi è necessario. Un altro mondo è in costruzione.

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