23 settembre 2018

Aperto per Forum

image_pdfimage_print

Nonostante l’invito della signora Fallaci, a Firenze oggi non è chiuso per lutto. Al contrario. In tantissimi stanno affluendo alla Fortezza da Basso, sede delle conferenze e dei seminari previsti dal Social Forum Europeo, per discutere di un’altra Europa possibile. Si parla già di 28.000 partecipanti, che muniti di auricolari, taccuini e tanta pazienza stanno affollando le sale degli incontri. Pazienza, si, perché per partecipare ai lavori bisogna iscriversi e per iscriversi si fa la coda. Da questa mattina una fila di circa 200 metri taglia la strada che porta dal Duomo alla Stazione. È forse questa grande partecipazione che preoccupa i nostri governi e spaventa la gente? Chissà… Ma su questo tema si è già perso abbastanza tempo, di ben altre questioni più urgenti e sostanziali ci vuol parlare il movimento dei movimenti. L’agenda è ricchissima, basta dare uno sguardo al programma (www.fse-esf.org): decine di conferenze e seminari, centinaia di workshop. Oltre 400 le associazioni che hanno aderito: due piani del padiglione centrale della Fortezza da Basso ospitano gli stand del commercio equo e solidale, delle organizzazioni non governative, delle associazioni, dei gruppi… Al pian terreno è stato allestito un media center dov’è possibile accedere ad un computer e connettersi ad Internet. Un via vai di giornalisti e mediattivisti che dalle 8 di questa mattina non staccano la presa. Tra i padiglioni e gli stand si incrociano volti e sguardi di paesi e culture diverse: giovanissimi con i dread, anziane signore kurde con il capo avvolto dall’hjgjab, delegati e visitatori, attivisti e curiosi, tutti comunque in cerca di qualcosa di diverso, uno stimolo nuovo, una via per partecipare. Per rifocillarsi, tra una conferenza e l’altra, c’è l’imbarazzo della scelta. Prodotti biologici, zuppe al farro e ai ceci, delicatissimi kebab e, perché no, una buona bottiglia di vino. Insomma, per quattro giorni, gli asettici padiglioni della Fortezza, solitamente allestiti come luccicanti vetrine per mostre-mercato o al massimo per feste una volta di partito, vestiranno i panni più informali e genuini di un luogo aperto allo scambio di idee e di socialità.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *