21 settembre 2018

Amore, guerra e caos – il film

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E un miracolo è riuscire a tenere insieme una storia dove il caos regna
sovrano. A tutti i livelli: narrativo, musicale, scenografico.
Una folla di personaggi bizzarri, eccentrici e grotteschi popola un villaggio
della Bosnia; siamo nel 1992, alla vigilia della guerra civile che ha
devastato la ex Jugoslavia. Luka è un ingegnere di Belgrado incaricato di
costruire una ferrovia che dovrà unire la Bosnia alla Serbia. Ed è proprio la
ferrovia il centro del racconto: pensata come elemento unificante, diventa
strategica per le manovre militari.
La vita di Luka viene sconvolta dalla guerra: la moglie fugge con un
musicista, il figlio parte per il fronte e viene fatto prigioniero; lui si
ritrova in casa come ostaggio, da scambiare con il figlio, una giovane donna
musulmana di cui però si innamora perdutamente.
Il racconto è molto simile nella struttura e nello svolgimento a molti
precedenti film di Kusturica.
L’aspetto migliore è sicuramente il messaggio antimilitarista e di tolleranza
etnica e religiosa. E l’amara constatazione che con la guerra bisogna imparare
a convivere.

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