Ammazza-blog e intercettazioni, giovedì tutti in piazza a Roma

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Miriam Amato per l’Altracittà

Ancora il ddl intercettazioni all’esame del governo. Un disegno di legge che contiene la cosiddetta norma ‘ammazza blog’ secondo la quale ogni gestore di sito informatico ha l’obbligo di rettificare ogni contenuto pubblicato sulla base di una semplice richiesta di soggetti che si ritengano lesi dal contenuto in questione. Il gestore di sito informatico, che sia blog, sito, giornale online, non ha possibilità di replica e nel caso si rifiutasse di rettificare quanto richiesto dovrà pagare fino a 12mila euro di multa.
In questo modo qualunque contenuto pubblicato sul web potrebbe essere censurato con una semplice e-mail di richiesta. A farne le spese la libertà d’informazione propria della Rete. Senza contare il fatto che la norma non pone alcuna differenza tra blog personali e testate registrate. Altro che outing di massa!
A quanto pare il governo vorrebbe porre la fiducia sul ddl intercettazioni entro pochi giorni e il testo corre il rischio di passare così com’è, senza alcuna modifica.
Il presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, Roberto Natale, ha annunciato per giovedì 29 settembre una manifestazione a piazza del Pantheon a Roma, alle ore 15.00. Natale ha spiegato: «Quel giorno il governo Berlusconi riporta in aula il decreto legge sulle intercettazioni che ci scipperà del diritto di sapere, che renderà ai magistrati difficile indagare e ai giornalisti impossibile raccontare i fatti. Un’altra legge ad personam. Non se ne può più. Ogni volta che uno scandalo colpisce il Presidente del Consiglio, il governo torna a voler limitare la libertà d’informazione. Non ce la faremo togliere questa libertà».

Alla manifestazione del ‘Comitato per la liberta’ e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’ contro le iniziative del governo per “imbavagliare l’informazione con la legge sulle intercettazioni”, interverranno anche blogger e internauti per scongiurare le norme cosiddette “ammazza blog”.

Il movimento hacker si è già messo in moto e sta pianificando interventi dimostrativi online, cavalcando anche l’entusiasmo del boom elettorale del partito dei pirati tedesco durante le elezioni del parlamento federale berlinese, dove ha ottenuto 15 seggi su 141, con l’8,9% dei voti.

Anche la gente comune si sta organizzando, tanto che nelle ultime ore il numero di chi ha assicurato la sua partecipazione alla manifestazione del 15 ottobre, a Roma, indetta dagli ‘indignati’ è salito vertiginosamente e ha superato quota 14mila. Su Twitter è un susseguirsi di cinguettii che cercano di pubblicizzare la notizia e di suscitare una reazione positiva contraria alle indicazioni governativa: “no al bavaglio al web” è il grido del social network.

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