Ammar, eroe e clandestino. Salvò una donna tuffandosi in Arno, sarà espulso

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foto di 1la CC

Non aveva esitato a tuffarsi in Arno per salvare una donna che voleva suicidarsi. Ammar, 30 anni, tunisino, senza permesso di soggiorno, sapeva che quel gesto avrebbe potuto costargli l’espulsione Eppure, non ci ha pensato due volte. Si è tuffato in Arno nei pressi del Ponte da Verrazzano. Ha salvato quella donna che voleva togliersi la vita e ha chiamato subito il 118. Poi, dopo aver consegnato agli agenti lo zaino e il denaro della donna, è stato accompagnato negli uffici della Scientifica per il rilievo delle impronte digitali. Ammar non ha documenti, solo qualche precedente penale alle spalle. Ora verrà espulso perché clandestino.

La legge parla chiaro. Ha salvato una donna ma, nonostante quel gesto eroico, sarà costretto a tornare in Tunisia, da dove era partito circa dieci anni fa nella speranza di trovare un lavoro. «Lo rifarei» aveva spiegato al direttore del nostro giornale, Giuseppe Mascambruno, che lo aveva premiato pubblicamente per un gesto tanto altruista quanto coraggioso.Tutto ciò succedeva il 6 febbraio dell’anno scorso. L’altra sera, dopo l’ultimo ricorso respinto, nonostante il gesto eroico che aveva compiuto mettendo a repentaglio la propria vita per salvare una donna fiorentina che si voleva suicidare per amore, Ammar , nel silenzio più assoluto, è stato caricato su una macchina della questura di Firenze e accompagnato alla frontiera aerea per essere espulso. Adesso sarà già in patria. A cercare i soldi per rientrare da clandestino in Italia.

All’epoca Ammar aveva incassato anche le congratulazioni e la solidarietà della politica e del mondo dell’associazionismo. Il capogruppo dei Verdi in Comune, Giovanni Varrasi, aveva raccolto la proposta lanciata dal nostro Marcello Mancini, e chiesto al sindaco Leonardo Domenici di attivarsi per far concedere al giovane nordafricano il permesso di soggiorno. Paolo Coccheri, ideatore e fondatore degli Angeli della città, delle Ronde della carità, si era associato alla proposta «perché – ha spiegato – il coraggio e il gesto eroico di Ammar hanno regalato, a tutti noi, una immensa lezione di solidarietà umana. Il presidente di Confìndustria ha più volte pubblicamente dichiarato che senza i fratelli immigrati l’economia italiana si paralizzerebbe in dieci minuti. Quindi, onore e gratitudine al giovane clandestino e che venga ricompensato».

Fonte La Nazione

0 Comments

  1. franco matteoni

    è una vergogna, da paese incivile: il sindaco Renzi, il presidente della Regione Rossi intervengano.

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