Altro che volumi zero, la giunta Renzi cementifica sul campo da tennis di una scuola

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Depositata in Consiglio Comunale interrogazione della Lista perUnaltracittà. De Zordo e Alberici: “Non c’erano davvero alternative alla scelta del Centro-Cottura nel giardino della Scuola Paolo Uccello?

“Con questa interrogazione chiediamo all’Amministrazione ampie delucidazioni in merito alla scelta di edificare nel cuore di una scuola un fabbricato che dovrà servire sì, al necessario obiettivo della distribuzione dei pasti alle scuole del quartiere, ma che appare sinceramente fuori da ogni logica urbanistica e, come minimo, si configura come una scelta anomala” – dichiarano Ornella De Zordo e Adriana Alberici, rispettivamente Consigliere della Lista perUnaltracittà al Comune ed al Quartiere 5.

“I cittadini parlano dell’ennesimo “ecomostro” di Via Pistoiese e di un’ulteriore ed indesiderata cementificazione in una zona che già sopporta sia le costruzioni della fallita Coop Etruria sia l’edificazione degli immobili nell’area ex Oleificio Nucci, ed hanno scritto numerose lettere al sindaco ed all’assessore di riferimento. Con l’interrogazione depositata vogliamo supportare la loro indignazione per un atto unilaterale, per giunta mai spiegato pubblicamente che, oltretutto, sembra andare in barba al principio dei volumi zero tanto sbandierato da quest’Amministrazione in occasione dell’approvazione del Piano Strutturale” – proseguono le Consigliere.

Dalla lettura delle delibere da cui è derivata la strana e frettolosa decisione, emerge che questo Centro Cottura doveva sorgere al Lippi, tramite l’utilizzazione di una tettoia esistente all’interno del resede di due edifici di Edilizia Residenziale Pubblica posti in Via Pescetti ma che poi quella sede non è stata più ritenuta adeguata, soprattutto perché avrebbe creato disagi ai residenti, già interessati ai lavori dei cantieri AV, in termini di aumento del traffico e sottrazione di parcheggi. Di qui, la nuova localizzazione presso il giardino della Scuola Media Statale Paolo Uccello, anche sede del Centro Gandhi, con la motivazione che l’edificio sorgerà al posto di un campo da tennis da tempo inutilizzato. “Ma – si chiedono le Consigliere – come si concilierà l’attività di edificazione con le normali attività scolastiche?”.

E ancora: “Come pensa quest’Amministrazione di garantire che la struttura in questione non rechi altri pregiudizi in termini di inquinamento da emanazioni, in una zona già interessata allo smog di via Pistoiese e via Pratese ed alle esalazioni della discarica di Case  Passerini?”. “In sostanza – concludono le Consigliere – era proprio necessario procedere a nuove edificazioni, per giunta invadenti, sottraendo alla cittadinanza e, in particolare, a bambini e ragazzi, una parte di verde pubblico? Non c’erano proprio alternative? L’Amministrazione renda conto al più presto ai cittadini delle motivazioni di questa scelta.”

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