Alta Velocità, passiamoci sopra

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“L’Alta Velocità? Non siamo d’accordo, ma visto che l’avete voluta vi dimostriamo che per passare da Firenze si può evitare di ‘bucare’ la città”. Una linea di superficie che costa meno e che si realizza in tempi molto più brevi (2-3 anni contro circa 10), con cantieri molto meno “pesanti” e con minori danni ambientali. è l’alternativa al sottoattraversamento – il tunnel di oltre 7 km da Campo di Marte a Castello – presentata dai professori di un gruppo di ricerca del Dipartimento di Urbanistica dell’Università di Firenze, insieme all’Ingegner Vincenzo Abruzzo, fra i massimi esperti di linee a binario. Eppure Comune e Regione sembrano non voler neanche considerare l’ipotesi, proseguendo verso un progetto dai costi mostruosi e che rischia di prosciugare le falde acquifere fiorentine (per scavare serviranno 80 litri d’ acqua al secondo). Cento milioni di euro di base il costo di partenza per il sovrattraversamento, contro gli 1,7 miliardi di cui parlano le ultime cifre per il tunnel. Due binari in più da aggiungere alle linee attuali e il gioco è fatto, con in più un “bel regalo”: un treno metropolitano che collegherebbe la provincia fiorentina a quelle limitrofe e che offrirebbe una soluzione alla travagliata questione della viabilità cittadina. “I lavori di aggiunta di uno-due binari lungo le linee e di realizzazione dei sottopassi e cavalcavia necessari – spiega l’Ingegner Abruzzo – comporterebbero disagi minimi per i cittadini, comunque certamente inferiori rispetto alla cantierizzazione necessaria per scavare sotto terra”. Il progetto metterebbe in discussione anche la costruzione nell’area ex Macelli della nuova stazione per l’Alta Velocità.

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