Agricoltura, la Sardegna all’asta

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In Sardegna 20.000 agricoltori rischiano di dover svendere le loro terre per pagare i debiti. Debiti con le banche ma anche con la Regione, che negli anni Ottanta finanziava e incentivava gli investimenti perché i contadini passassero dalle colture tradizionali a quelle intensive. Così fecero in molti, indebitandosi ulteriormente per costruire serre per ortaggi. L’investimento si è rivelato errato: i prezzi di zucchine, pomodori, cetrioli e altro sono calati, e gli agricoltori hanno i debiti fino al collo. Alcuni hanno iniziato uno sciopero della fame, per chiedere un intervento delle istituzioni a scongiurare il peggio. E’ già iniziata infatti la vendita all’asta dei terreni dei contadini: sono 5000 le aziende agricole che rischiano di finire in mano agli speculatori per un pugno di spiccioli. La Regione per adesso non si è mossa, malgrado abbia grosse responsabilità per una scelta strategica sbagliata, mentre stampa e tv sembrano ignorare del tutto una situazione che mette a rischio 20.000 persone e l’integrità del territorio sardo. Maggiori informazioni su www.soccorsocontadino.eu

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